Inter, Roberto Mancini si sfoga: "Era impossibile continuare, ho una dignità"

L'indiscrezione clamorosa è stata rivelata dopo una domanda sui motivi che hanno portato alla rottura: "All'Inter non c'erano più le basi per andare avanti: io parlavo, loro non mi capivano". Era impossibile andare avanti, io non potevo accettare quello che stava succedendo. Ognuno ha la propria dignità.

Caos totale - Un completo cortocircuito, fatto di proroghe ma di poche intese: un elemento che per Mancini è stato determinante nel compiere la decisione presa: "I proprietari mi avevano fatto un'offerta di tre anni per rimanere ma non c'erano i presupposti: c'era il caos totale". Non sapevo però con chi parlare, tra gli italiani, Thohir e Bolingbroke.

E ancora: "Mi dispiace perché la squadra è buona e avevamo fatto un lavoro ottimo".

"L'Inter ha comunque dei grandi giocatori, sarebbe potuta arrivare tranquillamente tra le prime tre".

Poi Mancini racconta i propri desideri attuali: "E' finito l'anno sabbatico?" Quest'anno si sono verificati molti problemi, ma la squadra nerazzurra è molto forte. Le cose possono succedere da un momento all'altro. Non ho mai avuto contatti con la dirigenza giallorossa e credo che siano orientati verso altri profili. "Non ho mai incontrato nessun dirigente della Roma, né ora né in passato". Uno si fa una cultura diversa, magari in Germania o in Spagna.