Gentiloni: con Parigi per unione fiscale

Gentiloni: con Parigi per unione fiscale

Sono le parole pronunciate dal premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa insieme con il presidente francese Emanuel Macron, a Parigi.

In chiusura, prima di entrare all'Eliseo per il colloquio, Gentiloni ha ricordato come Italia e Francia "sono paesi talmente vicini e amici che non soltanto lavoreremo insieme, ma farlo sarà una gioia". Italia e Francia, ha detto Paolo Gentiloni, intendono lavorare insieme "su una politica monetaria europea che vada nella direzione di un'unione fiscale e monetaria, su regole comuni che l'Italia intende rispettare e che devono sempre incoraggiare la convergenza e non le differenze tra Paesi europei". Liberation la definisce la "buona frattura" (de bonne fracture), ma forse la posizione del quotidiano di sinistra pecca di piaggeria, visto che il neo premier ha scritto una serie di articoli sulla campagna presidenziale, definendo Emmanuel Macron un "banchiere tecnocrate" senza carisma.

All'interno del vertice si è giunti ad un accordo sui centri di accoglienza per migranti, che devono essere in linea con gli standard umanitari internazionali: verranno costruiti in Ciad e Niger, i paesi ove transitano le migliaia di migranti che dall'Africa sub sahariana giungono in Libia per poi imbarcarsi verso l'Italia.

Gentiloni è il secondo leader europeo che Macron incontra da quando si è insediato all'Eliseo una settimana fa.

L'elezione di Macron rappresenta, per Gentiloni, "una iniezione di fiducia e di speranza per l'Unione europea. Ora bisogna investire questo capitale in una direzione comune" a cominciare dall'unire le nostre azioni "in termini di difesa e sicurezza".

"Conosco le sfide che l'Italia affronta per l'immigrazione e - ha sottolineato Macron - ne parleremo". Del resto - ha puntualizzato - penso che non abbiamo ascoltato abbastanza presto il grido d'aiuto lanciato dall'Italia. Macron e Gentiloni hanno anche parlato di clima e politica monetaria europea. "Il mio auspicio è che si possa andare avanti per una vera riforma del diritto d'asilo e delle regole comuni per meglio proteggere gli Stati che sono più esposti a questa pressione migratoria", ha sottolineato Macron, rivolgendo "un pensiero al poliziotto e al militare feriti giovedì alla stazione di Milano" durante un'aggressione da parte di un ragazzo che era stato fermato per dei controlli. "Voglio anche che insieme si possa progredire su un'agenda per proteggere meglio i nostri lavoratori", ha aggiunto.