Filippine: jihadisti massacrano i civili

Filippine: jihadisti massacrano i civili

L'esercito filippino controlla ora la maggior parte di Marawi, con i militanti jihadisti affiliati all'Isis confinati in piccole aree della città di 200 mila abitanti assediata da ormai sette giorni.

Manila, 28 mag. (askanews) - I fondamentalisti islamici che si ispirano all'Isis e che combattono le forze di sicurezza nel sud delle Filippine hanno ucciso diciannove civili.

La scoperta di 19 cadaveri di civili uccisi dagli assalitori armati, e il contemporaneo aggiornamento dei militanti uccisi (arrivato a 61), hanno portato a 95 il numero dei morti dall'inizio delle violenze martedì scorso. È ignota la sorte della decine di cattolici - tra cui un prete - presi in ostaggio nel primo giorno di assedio da parte dei miliziani.

Il presidente Rodrigo Duterte ha imposto la legge marziale nella parte meridionale delle Filippine poco dopo lo scoppio dei combattimenti, denunciando che uomini armati sono coinvolti nel tentativo - guidato dallo Stato Islamico - di istituire un califfato. Il leader di Manila sembra determinato a risolvere la crisi con ogni metodo: ieri, aveva detto a un gruppo di soldati che si sarebbe preso lui la responsabilità per eventuali stupri da loro commessi. I corpi sono stati ritrovati in due posti diversi.