Ecoreati, Legambiente: Lazio al 5° posto in Italia per numero di sequestri

Ecoreati, Legambiente: Lazio al 5° posto in Italia per numero di sequestri

La legge sugli ecoreati ha consentito di sequestrare 133 beni per circa 15 milioni di euro e di sanzionare 574 reati - più di uno e mezzo al giorno - di cui 173 hanno riguardato specificamente i nuovi delitti (30% del totale). La Sardegna registra il record di denunce di persone fisiche (126), seguita dalla Liguria (99), dalla Puglia (87), mentre il maggior numero di persone giuridiche denunciate è stato contestato in Abruzzo (16), seguito dalla Sicilia (14) e dalla Calabria (8).

Ma sono altre ancora le fonti dei dati messi a confronto nel dossier: ci sono anche i numeri sul lavoro delle Procure e dei Tribunali pubblicati dal ministero della Giustizia, le statistiche delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e la relazione sull'attuazione della legge approvata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

È quanto emerge dal bilancio tracciato da Legambiente in un dossier dedicato alla legge, entrata in vigore 2 anni fa, sugli ecoreati. Basta dare una breve occhiata ai numeri elaborati da Legambiente per capire quale sia la portata del provvedimento: solo lo scorso anno sono stati aperti 265 procedimenti, con 446 persone denunciate. "L'introduzione dei delitti ambientali nel codice penale - ha spiegato il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani - è stata una grande conquista per l'Italia, oggi leader nella lotta agli ecoreati, ed è il primo anello di una catena più lunga, che va costruita con l'obiettivo di innalzare i controlli ambientali per tutelare l'ambiente, la salute e le imprese sane". I reati più diffusi da questo punto di vista sono stati quelli di inquinamento ambientale (158 casi), di disastro ambientale (15), di delitti colposi contro l'ambiente (33), di omessa bonifica (30), di impedimento al controllo (15), per i casi di morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale (9), e infine il traffico e l'abbandono di materiale ad alta radioattività (3). Nel 2015 sono stati 41 i procedimenti giudiziari che si sono conclusi con condanne di primo grado grazie alla nuova legge, mediante patteggiamenti e riqualificazione di reati contestati precedentemente sotto altro titolo.

La legge sugli Ecoreati "è fondamentale per il Paese, sta funzionando bene e i numeri confermano la sua efficacia: dalla sua approvazione è già stata usata oltre mille volte, a tutela di legalità, ambiente, salute e buona economia". A cominciare dalla sentenza n. 46170/16 della Terza sezione penale del 21 settembre - 3 novembre 2016.

Inoltre, si deve rimuovere la clausola di invarianza dei costi per la spesa pubblica prevista nella legge sugli ecoreati, così come in quella che ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente.

Un'altra modifica normativa riguarda l'accesso alla giustizia da parte delle associazioni, per garantire che le liti giudiziarie in materia ambientale non abbiano costi proibitivi e che si tenga conto delle condizioni soggettive dell'attore nella regolamentazione delle spese.