Domani sciopero nazionale lavoratori pulizie-ristorazione collettiva e agenzie viaggio

Domani sciopero nazionale lavoratori pulizie-ristorazione collettiva e agenzie viaggio

Oggi si è svolto un nuovo sciopero nazionale con manifestazioni territoriali.

Le prime iniziative di lotta hanno registrato il blocco delle flessibilita', degli straordinari e del lavoro supplementare: nell'ambito dello sciopero, cosi', si terra' un presidio davanti alla sede di Legacoop, in via Aldo Moro 16, dalle 10 alle 12. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Toscana annunciano la mobilitazione di oltre 90mila lavoratori del comparto del multiservizi cioè mense, imprese di pulizie, portierato, bar, ristoranti, agenzie di viaggio. "Pur con tutte le difficoltà e le limitazioni date dall'obbligo di osservanza della legge per i servizi minimi essenziali da garantire si sono registrate alte punte di adesione allo sciopero con il 100% dei lavoratori in diverse mense del territorio Cesenate che risultavano chiuse", affermano Cgil, Cisl e Uil. "Per il prosieguo della nostra battaglia - scrivono i sindacati -, contro le aziende e le associazioni datoriali che persistono nel non rinnovare i contratti nazionali di lavoro, proponendo soluzioni irricevibili sia sul piano economico che normativo, avvieremo nuove e capillari modalità di contrasto che consisteranno nel dare vita ad una campagna straordinaria di carattere vertenziale". Siamo infatti stanchi di leggere sui siti delle aziende quanto siano corrette e attente al valore sociale del lavoro e di come siano rispettose dei propri dipendenti; parole che, ora più che mai, suonano come enunciazioni senza fondamento, spesso prodotte al solo fine di ottenere la certificazione necessaria per partecipare alle gare di concessione/appalto.

"La scelta del presidio davanti a Legacoop Modena - affermano Filcams/Cgil Fisascat/Cisl Uiltucs e Uiltrasporti/Uil - si giustifica per il fatto che Legacoop è soggetto principale ai tavoli di trattativa nazionale per i rinnovi contrattuali e i suoi rappresentanti si sono distinti negli ultimi mesi con un atteggiamento particolarmente spregiudicato nel tentativo di ridurre diritti e tutele". Sono oltre 1,5 milioni le lavoratrici e i lavoratori impegnati in questi settori in Italia, quasi 20mila in Umbria. Alla base della protesta il mancato rinnovo del contratto nazionale di riferimento, quello dei multiservizi, bloccato dal 2013.