Diabete infantile: il test del sangue che lo predice

Diabete infantile: il test del sangue che lo predice

Ciò consentirebbe un più diffuso accesso a una forma di terapia insulinica che, a differenza di altri Paesi, è da noi ancora poco diffusa: in Italia la percentuale dei pazienti con diabete 1 trattati con microinfusore oscilla tra il 4 e il 5, ben lontana dagli altri Paesi Europei dove si raggiunge anche il 15% e lontanissima dal 40% di americani che impiegano questo tipo di terapia. "Abbiamo rilevato la presenza di questi anticorpi fino a 11 anni prima dello sviluppo del diabete di tipo 1", aggiunge Strollo.

Rocky Strollo, endocrinologo e ricercatore presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma e prima firma della ricerca condotta da ricercatori italiani insieme a colleghi inglesi della Queen Mary University of London, ha commentato in prima persona gli importanti risultati raggiunti. Potrebbe dunque essere la prima 'spia' realmente utile a livello clinico per prevedere la possibile insorgenza di questa grave malattia nella popolazione generale.

Il diabete di tipo 1 è una patologia che, solo in Italia, colpisce oltre 300mila persone, con una crescita del 3 per cento annuo nel numero di giovani ai quali viene diagnosticata. Il lavoro, condotto sotto la guida di Paolo Pozzilli, ordinario di Endocrinologia e Malattie metaboliche al Campus Bio-Medico , ha utilizzato i dati raccolti da uno studio svedese che aveva seguito per circa 20 anni una popolazione di oltre 17 mila soggetti, valutando nel tempo, su questo maxi-campione, l'incidenza nello sviluppo del diabete di tipo 1.

Positivi all'auto-anticorpo il 91 per cento dei soggetti che sviluppano la malattia. In futuro, su questa ipotesi si potrebbero costruire nuove terapie o vaccini preventivi per aumentare la tolleranza verso l'insulina ossidata e impedire l'innesco di reazioni autoimmuni e quindi di danni al pancreas. Non esiste al momento una cura definitiva, se non la somministrazione di insulina nei soggetti rimasti ormai privi di beta-cellule funzionanti nel pancreas.

I ricercatori nel frattempo sono già al lavoro per rendere il test, basato su un semplice prelievo del sangue, disponibile nel minor tempo possibile. La particolarità del sistema, infatti, risiede nello specifico dosaggio immunoenzimatico individuato, che rientra in quelli del tipo ELISA (Enzyme-Linked Immuno-Sorbent Assay), metodo d'analisi immunologica più pratico, sicuro ed economico rispetto al dosaggio radioimmunologico necessario per gli altri bio-marcatori fino ad oggi utilizzati per la diagnosi del diabete di tipo 1. "Nonché - conclude Pozzilli - per ricercare nuove soluzioni che possano scongiurare la morte di tutte le loro beta-cellule pancreatiche". Un disagio che costringe chi ne ha bisogno a ricorrere alle iniezioni di questo ormone per tutta la vita.