Cyberbullismo: Vio, sta a giovani decidere se far cose belle o no

Cyberbullismo: Vio, sta a giovani decidere se far cose belle o no

Potete scegliere. Io attraverso i social riesco a mandare messaggi positivi. Io ho denunciato ma abbiamo anche voluto usare l'ironia perché poi alla fine bisogna riderci e prendere la vita con ottimismo. Stamattina una grande festa nell'aula Giulio Cesare in Campidoglio ha accompagnato la tappa del progetto educativo 'Una vita sui social' contro le prevaricazioni in rete, con la partecipazione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, del presidente dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito e dell'assessore allo Sport e alle Politiche giovanili, Daniele Frongia, che hanno consegnato le medaglie del Natale di Roma e delle pergamene commemorative alla giovane atleta delle Fiamme Oro e ad alcuni agenti della Postale e delle Comunicazioni della Polizia di Stato, la prima testimonial d'eccezione, i secondi ideatori e organizzatori della campagna social.

"Gli effetti del bullismo e del cyberbullismo sono devastanti, perché infieriscono sulle debolezze delle vittime - ha detto Raggi intervenendo in Aula - Le cronache ogni giorno ci parlano di episodi drammatici di ragazzi e bambini come anche giovani uomini e donne che finiscono in una trappola infernale che condiziona le esistenze fino a spezzarle". Hanno un effetto dirompente, provocato da tecnologie alla portata di tutti.

Le dimensioni del cyberbullismo sono rilevanti: dai dati raccolti nel corso della campagna risulta infatti che circa 2 ragazzi su 3 dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. "Vi invito ad avere il coraggio di denunciare e di mettervi al fianco di vittime di bullismo e cyberbullismo - ha concluso Raggi - e' importante far sentire loro la propria vicinanza". I social sono una cosa positiva da un lato, negativa dall'altro. Di sicuro una cosa che può servire tanto a capire cosa vi piace ma anche a raggiungere i vostri obiettivi è lo sport: "a me ha aiutato tanto e ha salvato la vita a tante persone". Io sono rinata grazie alla scherma. "Sta a voi scegliere se fare cose belle o brutte ma non c'e' godimento nel fare cose brutte". "In Inghilterra per un anno hanno vaccinato tutti dagli 0 ai 20 anni ed è sparita una malattia che fa ancora tanti morti e se non fa i morti rende disabili" dice l'atleta.