Cyberbullismo è legge: per minori subito rimozione dati da internet

Cyberbullismo è legge: per minori subito rimozione dati da internet

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge contro il cyberbullismo: "È una legge - sottolinea l'onorevole aretino Marco Donati - che colma un vuoto normativo". Il testo agisce solo sul fenomeno cyberbullismo, avendo soppresso ogni riferimento al bullismo che pure era presente nelle versione elaborata in seconda lettura dalla Camera. Innanzitutto, il testo introduce per la prima volta nell'ordinamento legislativo la definizione di cyberbullismo. Bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Ma anche la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo.

Ogni scuola avrà un docente che farà da referente e agirà in collaborazione con le forze dell'ordine. Cruciale sarà anche la figura dei presidi, che dovranno immediatamente attivare ed informare le famiglie in caso di episodi anomali e riconducibili al fenomeno. Più in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l'altro, sulla formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti e la previsione di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti, mentre ai singoli istituti è demandata l'educazione alla legalità e all'uso consapevole di internet. "La nuova norma stanzia circa 200mila euro annui per le esigenze connesse allo svolgimento delle attività di formazione in ambito scolastico e territoriale finalizzate alla sicurezza dell'utilizzo della rete internet e alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo".

AMMONIMENTO DA PARTE QUESTORE - In caso di ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali via web, fino a quando non vi sia una querela o denuncia il cyberbullo, sulla falsariga di quanto già è previsto per lo stalking, potrà essere formalmente ammonito dal questore che lo inviterà a non ripetere gli atti vessatori. "Nella nostra provincia, realizzando un esteso e condiviso patto educativo con i genitori, da oggi anche con l'aiuto degli 'ambasciatori', lo sforzo collettivo continuerà ad essere quello di sostenere la scuola e suoi operatori in un compito formativo gravoso ma indispensabile per la crescita dei ragazzi e per la loro sicurezza". Gli effetti dell'ammonimento cessano al compimento della maggiore età.

La presidente della Camera Laura Boldrini si è detta soddisfatta per il risultato raggiunto: "Abbiamo mantenuto una promessa, dando uno strumento utile a chi deve aiutare i nostri fogli a proteggersi", ha detto ricevendo Paolo Picchio, il padre della prima vittima del cyberbullismo. Considerando che i plessi scolastici in Italia sono 40 mila, significa che a ciascuno di questi andrebbero mediamente 5 euro.