Cyberbullismo: Boldrini, legge dedicata a Carolina e vittime

Cyberbullismo: Boldrini, legge dedicata a Carolina e vittime

Si tratta di un importante passo avanti per l'Italia, che non aveva ancora una legge in merito. La scelta di concentrare gli sforzi sulla prevenzione e l'educazione, senza trascurare la cancellazione più possibile rapida dal web di contenuti che possono ledere la dignità dei minori colpiti, punta a costruire una cultura positiva nel rapporto tra i giovani e le nuove tecnologie.

Legge sul Cyberbullismo: quali sono le sanzioni previste per i cyberbulli?

Boldrini: "Dedicato a Carolina".

"Mi sembra il modo migliore per il nostro Paese di celebrare la Giornata internazionale contro l'omofobia, che ricade proprio oggi", ha spiegato la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, dopo il sì della Camera. Paolo Picchio era sulle tribune per assistere al voto del testo per il quale si è impegnato e ha combattuto. "In quell'occasione ci impegnammo a dare una risposta e la legge che abbiamo approvato oggi è un primo tentativo di rispondere a questo problema".

Il contenuto della legge.

L'identikit del cyberbullo: entra per la prima volta nell'ordinamento una puntuale definizione legislativa di cyberbullismo.

Le legge identifica come bullismo telematico ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nella legge si fa riferimento anche alla diffusione non autorizzata di dati personali o di contenuti per isolare il minore o metterlo in ridicolo.

A CHI SI RIVOLGE - Ciascun minore ultraquattordicenne, nonche' ciascun genitore o soggetto esercente la responsabilita' del minore che abbia subito taluno degli atti di cui all'articolo 1 comma 2 della legge puo' inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito Internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet. In caso contrario l'interessato può rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali che deve provvedere, in base alla normativa vigente, entro le successive 48 ore. Dalla definizione di gestore, che è il fornitore di contenuti su internet, sono comunque esclusi gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca. Grazie alla Polizia di Stato e grazie a Bebe Vio che con la sua energia, determinazione e forza d'animo, ogni giorno e' un grandissimo esempio di donna e di sportiva.

In caso di episodi di cyberbullismo in ambito scolastico, l'articolo 5 prevede inoltre l'obbligo da parte del dirigente responsabile dell'istituto di informare tempestivamente i genitori (o i tutori) dei minori coinvolti e di attivare adeguate azioni educative.

Importante il ruolo culturale che sarà affidato alle scuole che, collaborando con la Polizia postale e le associazioni giovanili presenti sul territorio, saranno coinvolte nell'educazione e nella formazione, per un uso consapevole di Internet e ai diritti e doveri derivanti dal suo utilizzo. "Il Ministero è già al lavoro affinché la legge trovi immediatamente piena attuazione". Sono stati quindi eliminati i riferimenti anche ai maggiorenni e al bullismo in generale, che rendevano il testo di legge eccessivamente ampio e ambiguo, col rischio di prestarsi ad abusi di ogni sorta e rendere invece difficile stabilire colpe e sanzioni.