Cosa cambia con la nuova legge elettorale?

Cosa cambia con la nuova legge elettorale?

La legge elettorale riguarderebbe dunque l'elezione di 618 deputati, 309 dei quali eletti in altrettanti collegi uninominali da disegnare ad hoc.

La data del voto anticipato. Ecco tutto quello che c'è da sapere. Esistono 299 circoscrizioni in Germania e questo significa che con il primo voto elettrici ed elettori possono dare una preferenza a una persona, eleggendo così un "Direktkandidat". Esempio pratico? Se un partito viene votato dal 40% degli elettori, otterrà all'incirca il 40% dei seggi. La realtà è un'altra ed è che il candidato sindaco è del Psi e la loro grande macchina da guerra se non avesse le nostre liste di supporto neanche arriverebbe al ballottaggio, come successo a Napoli Roma e in tanti altri posti.

Ma questo ritorno alla Prima Repubblica a chi gioverebbe? In base all'articolo 61 della Costituzione, poi, "la prima riunione delle nuove Camere ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni". Intendiamoci: il Cav non ha alcuna conoscenza di leggi elettorali. Attualmente il Bundestag è formata da 622 membri. Il sistema elettorale tedesco è costituito dalla definizione del 50% di collegi uninominali e del 50% di liste proporzionali, con una soglia di sbarramento applicata a quest'ultimo 50% pari al 5%.

Gli elettori esprimono la propria preferenza tramite due schede: con la prima scelgono il politico che vogliono mandare in Parlamento come rappresentante della propria regione col sistema uninominale. Anche perché negli ultimi quattro anni e mezzo, nella politica italiana, ne sono successe di tutti i colori: dalla disintegrazione del centrodestra al cambio della guardia nel PD, per non parlare delle peripezie del M5S.

In Germania il numero dei seggi è variabile, perché chi vince nel proprio collegio entra automaticamente in Parlamento anche se in numero maggiore rispetto alla quota proporzionale che spetterebbe a un partito. Le proiezioni pubblicate da Il sole 24 ore mostrano che anche qui, se si votasse ora con il sistema in vigore in Germania, per poter governare sarebbe necessario allearsi. Insomma, la vittoria nel collegio uninominale non assicurerebbe di per sé l'ingresso in Parlamento. Così, alle altre forze politiche verrebbero assegnati altri 32 seggi per "compensare". Resta invece l'articolato sistema di soglie di sbarramento che premia le liste che si coalizzano prima delle elezioni. Parisi spiega: "Non si tratta di sommare sigle per superare la soglia". Ora, se si accettasse il principio della garanzia del "diritto di tribuna", i seggi da attribuire potrebbero salire a 46 su 630, e sarebbe una buona iniezione di democrazia. Ma come funziona questo modello?

Ieri gli iscritti del M5s hanno votato a favore di un sistema "proporzionale tedesco con soglia di sbarramento al 5% ed eventuali correttivi, costituzionalmente legittimi, per garantire una maggiore governabilità", è scritto sul blog di Beppe Grillo, leader del movimento, per cui si potrebbe andare al voto per le elezioni politiche già il 10 settembre per non far scattare il vitalizio per i parlamentari.

La proposta sulla quale si sta discutendo in Italia è diversa in almeno in due aspetti, per altro non secondari, a parte che sulla stessa quota di sbarramento al 5% ancora non c'è accordo. Tutte le opzioni sono in campo e da quale legge elettorale emergerà dalle aule parlamentari, dopo essere passata per gli accordi fra partiti, si capirà come e quando si andrà al voto.