Contrabbando di oli minerali, 10 misure cautelari e 2 milioni sequestrati

Contrabbando di oli minerali, 10 misure cautelari e 2 milioni sequestrati

"Un'indagine di nicchia", per dirla con il procuratore capo, Nicola Gratteri, scattata d'iniziativa nel settore del contrabbando degli oli minerali e dell'evasione d'imposta e fatta propria dalla Procura di Catanzaro, che, sulla scia degli elementi raccolti per quasi un anno dai militari del Gruppo di Catanzaro, al comando del colonnello Marco Letizi, ha chiesto e ottenuto, per mano del sostituto procuratore, Debora Rizzo, un'ordinanza di custodia cautelare a firma del gip, Giovanna Gioia.

Comunicato della Guardia di FinanzaCatanzaro, mercoledì 31 maggio 2017.

Nella mattinata odierna i finanzieri del gruppo della guardia di finanza di Catanzaro, coordinati e diretti dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro, stanno eseguendo dieci misure cautelari nei confronti dei componenti di un'organizzazione a delinquere finalizzata al contrabbando di oli minerali ed evasione d'imposta.

Le indagini sono state avviate nel settembre 2015 nel settore del contrabbando degli oli minerali e dell'evasione d'imposta, riscontrando le violazioni nelle province di Catanzaro, Cosenza, Foggia, Taranto, Reggio Emilia e Parma, attraverso un'organizzazione composta da 13 soggetti, tre dei quali solo indagati.

Sequestrate anche 5 autocisterne e oltre 141mila litri di prodotti petroliferi (prevalentemente gasolio agricolo). L'operazione è stata portata avanti dalla Guardia di finanza e dall'Agenzia delle dogane. In virtù di quanto emerso nel corso delle indagini e su richiesta della procura della Repubblica, firmata dal Pm Rizza, il Gip presso ha disposto l'applicazione della misura cautelare personale nei confronti di 10 indagati, emettendo, altresì, un decreto di sequestro preventivo ai fini della confisca per equivalente sino alla concorrenza dell'importo di 1.893.451,62 euro (accisa evasa), da eseguirsi nei confronti dei sodali nei cui confronti sono state emesse le misure cautelari. Nicola gratteri e dal procuratore aggiunto dott.