Conapo, "Non chiediamo privilegi, solo parità di trattamento con gli altri corpi"

Conapo,

Appena il 15 maggio scorso dall'incontro che si è tenuto tra i vertici del Governo, dell'amministrazione, e delle rappresentanze sindacali, sono emerse le proposte di riforma per il CNVVF scaturite dal protocollo di intenti firmato tra le parti, tranne che dal CONAPO: proposte inaccettabili che ancora una volta non riconoscono il rischio vita dei vigili del fuoco, ovvero gli riservano un trattamento paragonabile a qualsiasi altro lavoratore della P.A. seduto dietro una scrivania. Un'iniziativa che avverrà simultaneamente in tutte le province d'Italia. Giovanni RUSSO, di farsi ambasciatore del malessere sofferto dai Vigili nei confronti del Governo e del Ministro dell'Interno Minniti.

"I Vigili del Fuoco - spiega Giancarlo Capoccia - sono sempre in prima linea contro ogni calamità e in difesa della sicurezza dei cittadini. Pretendiamo che il nostro lavoro abbia gli stessi diritti degli altri colleghi in uniforme". Indossa un cartello con la scritta "VERGOGNA" e le rivendicazioni per la categoria tra cui la richiesta di porre fine alla disparità di trattamento in merito al trattamento retributivo e previdenziale rispetto alle altre Forze di Polizia. Proprio domani martedi 23 maggio, il consiglio dei ministri approverà le bozze di decreto relative alle modifiche effettuate sui decreti legislativi n°217/05 e n°139/06, riguardanti la riforma delle carriere del personale del cnvvf e i principi di distribuzione delle risorse aggiuntive assegnate al medesimo corpo (103 mln) in fuzione della specificità lavorativa sancita dall'art 19 della legge 183/2010.

Lunedì 22, ciascun pompiere in protesta esporrà un nastro tricolore in segno di solidarietà nei confronti del Segretario Generale BRIZZI, lanciando così un forte messaggio al Governo: i Vigili del Fuoco sono stanchi di essere trattati come un Corpo di serie B.

"Non chiediamo privilegi, solo parità di trattamento con gli altri corpi".