Champions League, il Real Madrid si prepara per la finale

Champions League, il Real Madrid si prepara per la finale

La Juventus però si sente matura e consapevole di essere in credito con la fortuna, che non sempre ha accompagnato la squadra bianconera in Champions League; la dea bendata, indispensabile nelle partite secche, dovrà fare la sua parte, ma sarà compito degli uomini di Allegri renderla, pur nella sua importanza, non determinante. Abbiamo lavorato duramente e lo abbiamo meritato, la squadra sta bene. L'indecisione resta, vedremo se nella conferenza stampa di venerdì a Cardiff si riuscirà a far breccia nel sorridente muro di Zizou. Il Real Madrid vanta quattordici finali, con un record di undici vinte e tre perse. Il motivo? Lo spiega a Radio Marca Nicolas Higuain, fratello-agente dell'attaccante della Juventus: "non ci sarà nessuna vendetta, Gonzalo ha trascorso sette anni fantastici a Madrid".

Da arginare ci sarà Cristiano Ronaldo, che si sfiderà a colpi di classe con Dybala; sulla carta sarà una sfida molto complicata per i bianconeri che non potranno sbagliare nulla contro una squadra che ha un potenziale incredibile.

E mentre il popolo bianconero, o almeno i pochi fortunati che sono riusciti a trovare un biglietto per Juventus-Real Madrid del prossimo 3 giugno si stanno organizzando per raggiungere il capoluogo del Galles, in casa non mancano anche i gli sfottò degli avversari nostrani della Vecchia Signora, più o meno famosi. "Se la Juventus vince la Champiosn metto come foto del profilo una immagine di Paola Taverna che urla". Il mio contratto dura ancora un anno. Qua sto benissimo e voglio restare, il futuro è Cardiff. Il futuro è la gara di sabato. La juve, fra l'altro, ha battuto il Real in svariate occasioni, negli ultimi anni, ma ha perso negli appuntamenti più importanti come la finale di Champions del '98 (1-0 per i Blancos con rete di Mijatovic). Ma non è solo, ci sono anche Higuain e Dani Alves. Sanno giocare perfettamente in entrambe le maniere. Il triplete vuol dire scolpire sulla propria maglia il trittico Scudetto, Coppa Italia, e Champions League, è soltanto un traguardo simbolico, ma chi lo fa entra nella leggenda con un tuffo ad angelo. È importante giocare le finali, è un momento bello. Dybala pericolo numero uno? Allo Juventus Stadium invece, la partita finisce 2-2: i bianconeri vanno in vantaggio con Arturo Vidal, subiscono la rimonta del Real con Ronaldo e Gareth Bale, ma riescono poi a pareggiare grazie ancora a Llorente. Sentirsi più forti e sentirsi sicuri può allentare la tensione in alcuni, aumentare la pressione in altri e può condizionare la squadra nel corso dei novanta minuti qualora, per esempio, andasse sotto. Se vorrei allenare la Juve?