Catanzaro ed Akragas salve, lacrime per Vibonese e Melfi

Catanzaro ed Akragas salve, lacrime per Vibonese e Melfi

Melfi: Grananiello, Grea (22' Bruno), Laezza, Romeo, Lodesani, Esposito, De Angelis, Foggia, Marano (60' De Montis) Obeng (78' Gammone), Vicente. Al 20' Diana è costretto a chiamare in panca Grea, al suo posto Bruno.

"Akragas: Pane, Russo (73' Leveque), Riggio, Thiago, Bramati, Palmiero, Coppola (83' Mileto), Sepe, Longo, Salvemini, Cocuzza (46" Klaric). I minuti scorrono e la rabbia diventa rassegnazione all'inizio del secondo tempo, quando l'Akragas spinge ma non riesce a trovare il gol che vale la salvezza.

62′ Cambio Melfi: esce Marano, entra Demontis. La salvezza per l'Akragas è un vero e proprio miracolo: con la squadra più giovane dell'intero campionato, imbottita di giocatori arrivati dalle giovanili, con un presidente che a gennaio ha imposto anche una riduzione del budget costringendo a vendere i pezzi pregiati, il traguardo di stagione arriva dopo una stagione fatta di sacrifici, con un allenatore vero condottiero che ha lottato fino alla fine per mantenere la sua promessa, nonostante i mille problemi. Finisce con il melfi in vantaggio la prima frazione di gioco. Al 17' ci pensa Gragnaniello con un'uscita con i piedi ad anticipare De Angelis. Peraltro all'Esseneto per almeno un'ora aleggiava lo spettro degli spareggi sempre regolarmente persi, come quello del 2012 contro la Cavese e quello del 2014 contro la Correggese, senza contare quello del 2015 contro il Siena per lo Scudetto dilettanti. Se per il Trapani è un passo indietro non da poco, per le altre che hanno ottenuto la salvezza, come l'Akragas, il Siracusa e il Messina è un successo.

Nel recupero è ancora Klaric che sfiora il gol, con Gragnaniello che devia in angolo.

Gli agrigentini, con due pareggi, sono riusciti ad avere la meglio sul Melfi nei playout: dopo lo 0 a 0 dell'andata, all'Esseneto è bastato il risultato di 1 a 1 per rimanere in LegaPro in virtù della migliore posizione in classifica.