CALCIO. Catanzaro e Avellino indagati per presunta combine nel 2013

CALCIO. Catanzaro e Avellino indagati per presunta combine nel 2013

Il caso è stato già affidato all'avvocato Chiacchio che ha già difeso l'Avellino nell'ultimo processo sul calcio scommesse che è costato al club irpino due punti di penalizzazione. Un'inchiesta penale per riciclaggio con possibili risvolti di natura sportiva che rischiano, suo malgrado, di coinvolgere la società irpina.

Stando alle carte dell'inchiesta tutti avrebbero concordato il risultato della partita, svoltasi il cinque maggio del 2013, in un pareggio. Indagando su Cosentino, sospettato di trasferire capitali della sua società di import-export Gicos all'estero, i finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria si sono imbattuti nel presunto tentativo di combine.

"Ove dovessero emergere delle responsabilità, come è doveroso invieremo gli atti alla giustizia sportiva". La partita, pero', fini' con la vittoria dell'Avellino, che conquisto' cosi' la matematica promozione in serie B.

Raggiunti telefonicamente il presidente Taccone ed il Ds De Vito, manifestano entrambi sorpresa ed incredulità, smentendo categoricamente le indiscrezioni rilanciate dalla stampa calabrese; i dirigenti sottolineano di non aver ricevuto alcun avviso d'indagine.