Borghezio condannato per gli insulti razziali a Kyenge

Borghezio condannato per gli insulti razziali a Kyenge

Intervistato alla trasmissione "La Zanzara", su Radio 24, Borghezio aveva usato frasi contro l'allora Ministro che la Kyenge aveva considerato razziste e per questo era iniziato il processo. Borghezio è imputato per aver insultato l'ex ministro all'Integrazione Cecile Kyenge nel corso di una telefonata a "La Zanzara", andata in onda su Radio24 il 29 aprile 2013. I giudici hanno stabilito in sede penale una multa di mille euro, ma il risarcimento chiesto e ottenuto in sede civile da Kyenge è ben più alto: 50 mila euro.

La sentenza è stata una sorta di mediazione tra le due parti. Nell'ottobre del 2016 il Parlamento Europeo aveva deciso di togliere l'immunità all'eurodeputato, a differenza di quanto il Senato italiano aveva deciso nel settembre del 2015 nei confronti di un altro esponente del suo partito, Roberto Calderoli, che aveva paragonato Cécile Kyenge a un orango. Avvelena la società perché discrimina una persona, non giudicata degna di fare il ministro della Repubblica, per il solo colore della sua pelle. Spero che prenda appunti e faccio autocritica chi in passato ha derubricato a semplice diffamazione affermazioni intrise d'odio razziale, del tutto simili, di colleghi di partito di Borghezio. "Borghezio lamenta di aver difficoltà a pagare quanto è stato condannato a versare come risarcimento? Per erogare la cifra sarei stato costretto a vender casa, se i garantisti del Pd pensano di tapparmi la bocca in questo modo, sbagliano". "Per la condanna penale pronunciata dal tribunale di Milano nei miei riguardi ho il rispetto dovuto - ha spiegato -". Infine la minaccia: "D'ora in poi, sarà occhio per occhio.".

Questa la condanna inflitta dal tribunale di Milano all'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio.

Stavolta è lei che lo fa "nero". "L'unica cosa che posso dire a Borghezio è che chi è causa del suo mal pianga se stesso".