Bando per Alitalia, via libera alle cordate

Bando per Alitalia, via libera alle cordate

ROMA Il piano Renzi per Alitalia non esiste. Lo affermano fonti del Mise che spiegano che all'ok dei ministri saranno presenti anche i 3 commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. "Mi sembra irragionevole l'ingresso delle Ferrovie in Alitalia e altrettanto mi sembra irragionevole che lo Stato si mette a gestire un operatore aereo anche se importante".

Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha già chiarito che la preferenza va alle offerte unitarie, evitando così lo spezzatino.

Delrio ha chiuso l'audizione sulla questione del professor Laghi per la carica di commissario straordinario "Come specificato dal Ministro Calenda, il professor Laghi non è mai stato gestore della compagnia aerea e mai ha avuto ruoli di amministrazione, direzione o controllo di Alitalia-Sai". Il bando prevederà anche la partecipazione di cordate.

In una nota il Segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi, dichiara che "L'eventuale interesse cinese ad investire in Alitalia ci colpisce positivamente ed evidenzia quanto Alitalia sia un asset strategico, con potenzialità di sviluppo attraverso una gestione più oculata e che conti sulle proprie forze interne". "In ogni caso, chiunque avanzi un'offerta per comprare l'azienda per intero è presumibile che chiederà qualche forma di abbuono delle perdite che Alitalia continua a produrre ogni giorno con l'assetto operativo attuale".

"Il Governo non crede che la strada sia quella della nazionalizzazione - ha concluso infine -".

"Questa è una crisi specifica di un'azienda che ha semplicemente sbagliato la strategia aziendale o, meglio, non ha messo in pratica con decisione le strategia aziendale che aveva annunciato".

Il Sole24Ore ha tracciato anche un calendario di massima. A firmare l'atto, però, saranno i tre commissari nominati dal governo.

Gentiloni ha detto che non può parlare per ora ("Non fatemi entrare nei particolari"). Il fatto che noi abbiamo chiuso accordi con tutte le compagnie per potenziare i posti e promuovere il turismo, significava semplicemente che loro non erano in grado di stare al passo con la rapidità con cui si muoveva la richiesta di Italia.