Alitalia, Delrio: cherchiamo compratore per azienda intera

Alitalia, Delrio: cherchiamo compratore per azienda intera

Secondo quanto si apprende da MilanoFinanza.it, e sulla base di quanto dichiarato dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, è previsto che entro 15 giorni comincino ad aprire alle manifestazioni di interesse. "Quando arriveranno le valuteremo", ha aggiunto Calenda indicando la necessita' di "un'alleanza con un'azienda del trasporto aereo".

È lapalissiano come l'obiettivo principale del Governo rimanga l'acquisizione del 100% di Alitalia "in un contesto in cui si possa rilanciarla", quindi passando per la copertura di tutte le passività in modo tale da ripartire in maniera pulita e libera. Il compito dei commissari, ha precisato Delrio, è "risanare e anche trovare un potenziale compratore". "Consente una discontinuità economica", ha affermato Calenda. Dopo il commissariamento della compagnia aerea e la nomina dei tre commissari Gubitosi Laghi e Paleari, ora si cercano nuovi partner. Anche oggi, il ministro ha ribadito che i 600 milioni sono un "male necessario, inevitabile, perché mettere gli aerei a terra dalla sera alla mattina costerebbe molto di più a contribuenti italiani".

Il governo, ha poi sottolineato Calenda, "ha escluso la nazionalizzazione di Alitalia e credo che i cittadini, che hanno già pagato 7 miliardi e mezzo più questo prestito ponte, quindi 8 miliardi, siano molto attenti a come vengono usati i loro soldi". Molto più semplicemente: vendere l'azienda "nella sua interezza" che, insieme al no secco alla nazionalizzazione da una parte e al prestito ponte dall'altra - l'ultimo, come precisano dal governo - da 600 milioni di euro, completa il quadro dei tre paletti fissati dall'esecutivo per la risoluzione della vicenda Alitalia.

Per Calenda "bisogna trovare un acquirente interessato a ricostruire un network che punti ad esempio sul lungo raggio e allora forse potremo costruire una cosa che mantenga un pezzo importante del sistema turistico e industriale". Un aspetto che ha sollevato un'altra domanda sulle modalità e i tempi del recupero dei soldi prestati da parte dello Stato. "Abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro", ha detto il numero uno della compagnia di Abu Dhabi James Hogan, che nel 2015 prometteva di fare di Alitalia una compagnia sexy e a cinque stelle.