Addio di Totti, il ritiro del capitano oggi in Roma

Addio di Totti, il ritiro del capitano oggi in Roma

Dicotomia infinita, l'allenatore e l'anti Totti: "È stata una festa incredibile, se Francesco come credo dovesse smettere di giocare sarebbe una perdita da colmare: ottavo re di Roma è poco, lui è un imperatore - ancora Spalletti -". E in effetti sarà dura indossare quella maglia, se mai la offriranno a qualcuno, e non solo perché Totti ce l'ha dal 1997, due stagioni dopo l'introduzione dei numeri fissi trascorse nel frattempo con il 20 e il 17 sulle spalle.

Ma Ilary che fine farà visto la sua stagione televisiva impegnatissima tra Le Iene, e GFVIP?

QUESTIONE DI AMORE. La prima certezza è emersa in tutta la sua straordinaria forza durante quello che può essere definito il "giorno del ringraziamento".

"Non sono di tante parole però le penso". Mi piacerebbe farlo con una canzone o una poesia, ma io non sono capace di scriverle e ho cercato, in questi anni, di esprimermi attraverso i miei piedi, con i quali mi viene tutto più semplice, sin da bambino.

"Grazie Roma, grazie a mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici". L'incantesimo del tempo sospeso si è interrotto e tutti oggi ci sentiamo più vecchi. Il pallone ovviamente! Lo è ancora. Un lungo saluto durato più di un'ora che ha commosso tutti i tifosi, romanisti e non. Avete presente quando siete bambini e state sognando qualcosa di bello e vostra madre vi sveglia per andare a scuola e voi vorreste continuare a dormire per riprendere il filo di quella storia? Stavolta non era un sogno. Dzeko ha fatto il gol numero 29 che gli consente di tenere a distanza lo scatenatissimo Mertens e vincere la classifica cannonieri, ma ne ha anche sbagliati parecchi rischiando di portare la Roma al patatrac. Mi piace pensare che la mia carriera diventi per voi una favola da raccontare. questo è il pezzo più brutto. La piego per bene anche se non sono pronto a dire basta e forse non lo sarò mai. Scusatemi se in questo momento non ho chiarito i miei pensieri e non ho fatto interviste, ma spegnere la luce non è facile. Adesso ho paura. Non è la stessa cosa che si prova di fronte alla porta quando devi segnare un calcio di rigore. Un leader che trascina le folle: "Se lo stadio fosse sempre tanto pieno, avremmo potuto dare di più".

Poi la dedica speciale al suo pubblico: "Con il vostro affetto riuscirò a voltare pagina e a tuffarmi in questa nuova avventura".

Ora è il momento di ringraziare i compagni, i tecnici, i tifosi, la Curva Sud.

"E' stato un onore essere il vostro capitano, con questa maglia, la mia unica maglia".