Walter Siti, don Milani e il rischio di "Bruciare tutto"

Walter Siti, don Milani e il rischio di

Il video-messaggio di Papa Francesco, inviato a Milano il 23 aprile 2017, in occasione della presentazione del volume della collana Meridiani (Mondadori) che raccoglie l'edizione critica dell'opera omnia di don Lorenzo Milani, non è solo, e sarebbe già tantissimo, il riconoscimento di un papa - il primo - a don Lorenzo Milani prete cristiano.

"Vista l'attenzione posta dal Papa alla figura di Don Milani - ha spiegato il sindaco- abbiamo pensato di invitarlo a visitare i locali della scuola popolare di Calenzano, dove iniziò il suo impegno in favore degli ultimi e dove ideò quel modello di scuola, cui Francesco stesso si riferisce nel suo intervento di oggi". Vorrei proporre questo atto di abbandono alla Misericordia di Dio e alla maternità della Chiesa come prospettiva da cui guardare la vita, le opere ed il sacerdozio di don Lorenzo Milani.

Questo atteggiamento, "ha creato qualche attrito e qualche scintilla, come pure qualche incomprensione con le strutture ecclesiastiche e civili, a causa della sua proposta educativa, della sua predilezione per i poveri e della difesa dell'obiezione di coscienza: la Storia si ripete sempre", osserva Jorge Mario Bergoglio.

Don Milani non era un ribelle, ma era innamorato dei suoi ragazzi, del suo gregge - ha sottolineato il Papa - "per il quale soffriva e combatteva, per donargli la dignità che, talvolta, veniva negata".

"Come educatore ed insegnante - ha aggiunto il Papa - egli ha indubbiamente praticato percorsi originali, talvolta, forse, troppo avanzati e, quindi, difficili da comprendere e da accogliere nell'immediato". Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. La sua era un'inquietudine spirituale, alimentata dall'amore per Cristo, per il Vangelo, per la Chiesa, per la società e per la scuola che sognava sempre più come "un ospedale da campo" per soccorrere i feriti, per recuperare gli emarginati e gli scartati.

Per il Pontefice, "apprendere, conoscere, sapere, parlare con franchezza per difendere i propri diritti erano verbi che don Lorenzo coniugava quotidianamente a partire dalla lettura della Parola di Dio e dalla celebrazione dei sacramenti, tanto che un sacerdote che lo conosceva molto bene diceva di lui che aveva fatto 'indigestione di Cristò.". "Quel giorno io non resterò con te, io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te davanti al mio Signore crocifisso". Questi i sentimenti espressi dal cardinale Giuseppe Betori per la visita di Papa Francesco il 20 giugno prossimo a Barbiana, in Mugello (Firenze) dove il Pontefice pregherà sulla tomba di don Milani e avrà un incontro con i discepoli del priore morto il 26 giugno 1957.