Trump attacca la Siria

Trump attacca la Siria

I raid missilistici lanciati dagli Stati Uniti sulla Siria, in risposta alla strage di civili con armi chimiche attribuita al regime di Damasco, sono nel "vitale interesse della sicurezza nazionale", ha detto il Presidente americano, Donald Trump. Quest'ultimo non aveva preannunciato l'operazione, sebbene in giornata il suo messaggio sulla crisi siriana fosse stato più netto che nei giorni precedenti.

Nel frattempo sono saliti a 86 i morti per l'attacco di martedì nella provincia di Idlib. Ora è tutto nelle mani del segretario della Difesa James Mattis e del capo di Stato Maggiore delle forze armate Usa Joseph Dunford che dovranno valutare i pro e i contro di una eventuale escalation militare.

Il presidente Trump ha tenuto due riunioni del "consiglio di guerra" alla Casa Bianca, uno la sera di mercoledì e uno ieri pomeriggio dopo essere arrivato a Miami, dove oggi si tiene un summit bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping.

L'opposizione siriana chiede all'Amministrazione Trump "un'azione militare per distruggere l'arsenale di armi chimiche a disposizione di Assad e i mezzi per l'utilizzo di queste armi", scrive il Washington Post. Senza nominare direttamente Mosca, ha poi aggiunto che chi lo ha impedito deve assumersene la responsabilità. E intanto il presidente turco Erdogan avverte il dittatorie siriano Assad: "Allah ti chiederà il conto per i 150 civili che hai ucciso, la pagherai per il male che hai fatto al tuo popolo". Lo ha detto lo stesso presidente a membri del Congresso secondo la Cnn che cita una fonte bene informata.

La telefonata tra Putin e Netanyahu - In una telefonata con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, che attraverso il suo ministro della Difesa ha puntato il dito contro Assad, il presidente russo Vladimir Putin ha detto che "è inaccettabile accusare qualcuno finché non viene condotta un'indagine internazionale completa e imparziale". Merkel aveva anche definito "barbaro" l'utilizzo di armi chimiche i Siria.