Tensione Usa-Nord Corea. Monito Pence: "Non mettete alla prova Trump"

Ma secondo gli esperti di Washington, nonostante lo sfoggio di armi di sabato in occasione dell'anniversario della nascita di Kim Il-sung (nonno dell'attuale dittatore Kim Jong-un), la tecnologia balistica della Corea del nord non è sufficientemente avanzata per colpire con missili di lunghissimo raggio. Poche ore prima, visitando la Dmz, la zona demilitarizzata che divide le due Coree al 38mo parallelo, il vicepresidente statunitense aveva detto che "l'era della pazienza strategica è finita". Ad affermarlo Mike Pence in visita in Corea del Sud.

Sale la tensione tra Usa e Corea del Nord, dopo il lancio missilistico fallito da Pyongyang nella giornata di ieri.

Sempre oggi il ministro della Difesa nipponico, Tomomi Inada, ha fatto sapere in Parlamento che i militari sono pronti a recarsi nella penisola coreana in ogni momento per mettere in salvo i cittadini giapponesi lì presenti, pur ricordando che in base alla legge in vigore deve esserci un'esplicita richiesta del paese interessato. "Proseguiremo i test missilistici", ha aggiunto il viceministro degli Esteri. Cai Jian, un esperto del Centro per gli studi coreani alla Fudan University di Shanghai, ha detto al Washington Post che l'intero episodio è stato parte di un gioco elaborato dagli Stati Uniti, un'azione di "guerra psicologica" contro la Corea del Nord: "Al culmine della situazione di stallo, la guerra psicologica è molto importante" ha spiegato. "L'alleanza tra Stati uniti e Giappone è una pietra angolare della pace e della sicurezza nell'Asia del Nord-Est", ha dichiarato Pence all'inizio del suo incontro a Tokyo con il premier giapponese Shinzo Abe.