Sequestro da 350mila euro ad Atitech, Lettieri indagato a Napoli

Sequestro da 350mila euro ad Atitech, Lettieri indagato a Napoli

Napoli. Finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria di Napoli - Aliquota Guardia di Finanza hanno eseguito decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica - Sezione Reati di Criminalità Economica, per la somma di circa 350.000,00 euro, rinvenuti nella disponibilità bancaria della ATITECH S.p.A. di cui Giovanni Lettieri è il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Lettieri risulta indagato per operazioni commerciali risultate inesistenti, poste in essere nell'anno 2011 dalla società che si occupa di manutenzione e riparazione dei aerei e veicoli spaziali. A Lettieri si contestano operazioni commerciali ritenute inesistenti per il 2011.

Gli accertamenti sono stati condotti anche in seguito a verifiche dell'Agenzia delle Entrate. "Mi sono limitato, come presidente, a firmare la dichiarazione Iva". La ATITECH - per gli inquirenti - avrebbe dunque contabilizzato fatture relative a costi fittizi per oltre 640mila euro. I pm hanno rilevato, però, che la società era impossibilitata a fornire quella tipologia di prestazioni in quanto priva di consistenza patrimoniale. Negli hangar si svolgono delicate operazioni su velivoli civili e militari e, proprio per questo motivo, gli accreditamenti sono particolarmente rigorosi. Relativamente alla "incongruità delle dichiarazioni rese dalla Sg srl, in merito alla tenuta dei propri documenti e registri fiscali e contabili, che, lo precisiamo, nulla hanno a che vedere con Atitech spa - prosegue la nota - abbiamo già presentato, in autotutela, un esposto, effettuato in data 27 dicembre 2016, subito dopo aver avuto conoscenza formale da parte dell'Agenzia delle Entrate delle problematiche relative ad Sg srl, che dimostra come la Sg srl avesse falsificato i propri documenti societari al fine di trarre in inganno Atitech spa per ottenere la commessa lavorativa". Se le indagini confermassero le responsabilità di Lettieri ci troveremmo ancora una volta di fronte al triste slogan "fate come dico io ma non come faccio io".

"Lettieri è ciò che in America chiamerebbero un self-made men".

Nota di Atitech: "La nota di Atitech spa è esaustiva e chiarisce tutti gli aspetti di una vicenda in cui la nostra società è inequivocabilmente parte lesa". Inoltre, nel 2011, la stessa azienda avrebbe impiegato 25 dipendenti dell'altra società che in realtà erano già stati licenziati nel 2010. "Gli ordini di acquisto sono stati tutti firmati dall'amministratore delegato di Atitech spa, De Pompeis, e controfirmati dal dirigente Fantoni, dal responsabile ufficio acquisti Allegro e dall'ufficio acquisti nella persona di Spigni", scrive l'azienda.