Sarri in conferenza stampa: "Secondo posto? Dobbiamo vincerle tutte e sperare"

Sarri in conferenza stampa:

Entrambe le compagini hanno bisogno di vincere la gara, chi per motivi chi per altri. Lo ha detto l'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, alla vigilia della sfida di San Siro contro l'Inter. È una partita difficile, pericolosa come tutte quelle che si disputano a San Siro. Poi magari non ci riusciamo, ma la convinzione deve essere forte e feroce. "Il problema è che, quando abbiamo la partita in mano, troppo spesso ce la facciamo scivolare".

Inter-Napoli si terrà dopo il derby di Roma, con il risultato dell'Olimpico che potrebbe influenzare la gara del Meazza: "L'ideale è che non abbia alcun effetto su di noi, la nostra testa deve funzionare in base al nostro match". L'obiettivo è fare una grande partita, a fine partita pensare alla prossima col Cagliari e così via. Penso al campo e l'energia che metto lì mi sfiniscono, non potrei pensare ad altro. Il miglioramento nell'immediato. "Va abbassato il numero dei gol subiti, il problema quando abbiamo la partita in pugno, in quel momento va ancora aumentata la tensione". Occorre lucidità ma anche cattiveria nei confronti di se stessi altrimenti i punti si lasciano per strada. Può essere titolare l'anno prossimo? I premi fanno piacere, ma io sono un uomo di campo. Se non sono contento lo dirò il 31 agosto, bisogna dare continuità al progetto che è rappresentato da tutti i ragazzi che sono attualmente qui. E' anche questa la ragione che mi spinge a dire che per il momento lo scudetto è sognabile, non si può programmare. Mentre a centrocampo, fermo restando Marek Hamsik, Jorginho e Allan sono in ballottaggio. Rog lo vedo molto bene, il centrocampo è il reparto che mi preoccupa meno. Maksimovic è una certezza assoluta, l'ha voluto Giuntoli e l'ho voluto io: ha piedi per impostare e come tecnica è un difensore di alto livello. In attacco il trio dei piccoletti non si tocca, spazio quindi a Callejon, Mertens e Insigne.