Roberto Benigni diffida Report: "L'inchiesta non va trasmessa"

Roberto Benigni diffida Report:

Cosa centra lex ragioniere dello Stato Andrea Monorchio con il sistema di malaffare su cui si indaga negli appalti della Salerno-Reggio Calabria?

Secondo la legge sono tutte uova fresche. Difficile anche solo pensare che, una volta ripresa in mano dal capitale pubblico, la gloriosa società di stanza a Roma consideri Papigno come una priorità. In cinque anni il cinema italiano è stato finanziato per 1,2 miliardi di euro. Nel servizio Mottola si occuperà anche della tax credit che garantisce importanti sconti fiscali ai privati che decidono di investire nel cinema. Un'azione legale che segue la querela minacciata da Renzi contro il programma, ora condotto da Sigfrido Ranucci dopo la lunga guida di Milena Gabanelli, e che appare contraddittoria con alcune prese di posizione del noto attore.

Quel servizio non deve andare in onda. Semplice: la vicenda degli studi di Papigno, come spiega Il Fatto Quotidiano, una frazione di Terni dove il toscanaccio ha girato La vita è bella e Pinocchio. Benigni aveva un progetto ambizioso: trasformare Papigno negli Umbria studios, un nuovo prestigioso polo cinematografico in grado di fare concorrenza anche a Cinecittà, come racconta lui stesso ridendo. Una scelta imprenditoriale sciagurata, nonostante gli onerosi investimenti pubblici tra fondi europei, statali e degli enti locali (per Report sono 16 milioni di euro, cifra contestata dal legale di Benigni). Alla fine gli studi cinematografici di Papigno non sono mai stati rilanciati.

Per Report querele e diffide sono ormai all'ordine del giorno. In mano a quello Stato che si troverà, dunque, a fronteggiare il maxi-debito accumulato da Benigni. Proprio lei, la più bella del mondo. Si va da "Sapore di te" di Carlo Vanzina, ad "Amici miei - come tutto ebbe inizio" di Neri Parenti, a "Il ricco, il povero e il maggiordomo" di Aldo Giovanni e Giacomo. Per ogni euro investito, lo Stato restituisce loro il 40%. Quanti di questi sono finiti davvero nelle grandi sale? Cinecittà invece pare che ce la dovremo ricomprare noi contribuenti. Nuova puntata di Report che ci propone tre diversi servizi.

Un team di ricercatori indipendenti ritiene che l'Agenzia del Farmaco non abbia fatto quanto necessario, per questi test e che ci sarebbe pure una situazione di conflitto di interesse. Il papilloma virus (HPV) è stato collegato allinsorgere del tumore al collo dell'utero. Per prevenirlo l'Italia è stata il primo paese in Europa ad introdurre il vaccino anti-papilloma virus, tra i più costosi in età pediatrica. Le nostre autorità sanitarie hanno potuto contare su una valutazione positiva dellAgenzia Europea del Farmaco, che ha dichiarato sicuro questo tipo di vaccini. In un'anticipazione, sul sito ufficiale di Report, ci viene presentata quella che sarà l'inchiesta con un video promo.