Pipì in strada? Ti può costare diecimila euro

Pipì in strada? Ti può costare diecimila euro

La vicenda, raccontata dal Secolo XIX, risale allo scorso febbraio quando il giovane venne sorpreso in una strada del centro storico dell capoluogo ligure.

"Ero in compagnia di amici con cui avevo bevuto un paio di birre dopo mi sono fermato per fare pipì". I militari vedono il giovane urinare, lo bloccano e lo identificano contestandogli il reato di atti contrari alla pubblica decenza, e anticipandogli che sarà multato.

"Siamo oltre il ridicolo - commenta Lorenzo Croce, presidente di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) - ma la cosa si fa davvero comica perché i vigili aggiungono che l'accertamento è stato eseguito 'de visu', ovvero sul posto, da parte del personale della polizia locale, con relazione fotografica depositata agli atti". Marco torna a casa, racconta l'accaduto al padre. Una settimana dopo i carabinieri inviano un verbale di contravvenzione con la cifra da pagare: 10 mila euro. Alla fine del foglio, una cifra monstre: 10 mila euro. "Mi hanno detto che era meglio pagare, che si poteva fare ricorso ma le speranze di vincere erano pari a zero". "Ed invece era tutto vero" ha affermato il padre del 19enne. Cioè trasformato da denuncia penale in sanzione amministrativa. Il papà di Marco ha deciso di saldare il dovuto entro 60 giorni dalla consegna del verbale usufruendo dello sconto e pagando 3333 euro.