Pence avverte Pyongyang: "La pazienza è finita"

Pence avverte Pyongyang:

Lo ha detto l'ambasciatore della Corea del Nord all'Onu, Kim In Ryong, sottolineando poi che i test sui missili "fanno parte del normale percorso per sviluppare capacità di autodifesa". Lo ha detto il vicepresidente americano Mike Pence, in visita oggi nella zona demilitarizzata tra Corea del Nord e del Sud. L'alleanza tra gli Usa e la Corea del Sud, ha proseguito Pence, e' "blindata". I test nucleari effettuati dalla Corea del Nord, spesso a carattere simbolico o quasi vista l'arretratezza della sua tecnologia, allo scopo di solito di chiedere maggiori finanziamenti nel programma di aiuti internazionali, non saranno più tollerati come nel recente passato. La Corea del Nord, ha aggiunto, "deve comportarsi bene". Di fronte a una "situazione molto delicata e pericolosa" nella penisola coreana, Pechino esorta tutte le parti coinvolte a dare prova di moderazione astenendosi da provocazioni. "Difenderemo la pace e la sicurezza del nostro Paese con tutti i nostri mezzi - ha detto a Al Jazeera - Il nostro esercito è in stato di massima allerta per rispondere alla crescente pressione militare degli Stati Uniti".

Invito al dialogo e alla diplomazia anche dal premier giapponese Shinzo Abe. In questo senso il premier giapponese ha auspicato che in aggiunta al ruolo svolto da Seul e Washington, anche la Cina eserciti la sua influenza sull'alleato regionale. Le prossime tappe della visita del vicepresidente Usa nella regione comprendono Giappone, Indonesia e Australia.

Ma intanto la Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno deciso di anticipare il dispiego dello scudo antimissile Thaad (Terminal High Altitude Area Defense): lo ha reso noto il presidente facente funzioni, dopo l'incontro con il vicepresidente americano, Mike Pence. Pence ha voluto evidenziare un'ulteriore svolta della politica estera perseguita dall'amministrazione Trump.