Passo storico: da domani origine in etichetta per latte, formaggi e mozzarella

Passo storico: da domani origine in etichetta per latte, formaggi e mozzarella

Il sistema delle etichette indicherà con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte UHT, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. Dal 19 aprile lo sapremo con più trasparenza perché sarà obbligatorio porre in etichetta l'indicazione dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia (latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale).

L'associazione dei consumatori chiede inoltre di chiudere definitivamente la strada a qualsiasi semaforo in etichetta, sistema chiesto dalla lobby delle multinazionali dell'alimentare, che danneggerebbe il made in Italy e gli stessi consumatori.

"Con l'etichettatura di origine obbligatoria per il latte a lunga conservazione e dei suoi derivati si realizza un altro passo importante nella direzione della trasparenza dell'informazione ai consumatori in una situazione in cui però un terzo della spesa degli italiani resta anonima - ha commentato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo - L'Italia è diventata il piu' grande importatore mondiale di latte". Inoltre lo scorso 17 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato ed inviato alle commissioni agricoltura di Camera e Senato per il relativo parere, lo schema di decreto attuativo della legge delega approvata dal Parlamento, che reintroduce l'obbligo di indicare lo stabilimento di produzione o confezionamento, in etichetta, per tutti i cibi e i prodotti dell' agroalimentare.

Se le operazioni avvengono al di fuori dell'Unione europea, verrà usata la dicitura "Paesi non UE". Fino ad ora dalle frontiere italiane passano ogni giorno 24 milioni di litri di "latte equivalente" tra cisterne, semilavorati, formaggi, cagliate e polveri di caseina, per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare fino ad ora magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, all'insaputa dei consumatori.

Ma cosa cambia in concreto con l'obbligo? . Su tutte le confezioni sarà dunque indicato il Paese in cui è stato munto il latte e quello in cui è stato condizionato e trasformato. Il ministro Martina ha proposto un primo piano di interventi a tutela del reddito dei produttori agricoli di riso e per la valorizzazione delle produzioni italiane ed europee. Qualora il latte utilizzato come ingrediente sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, l'indicazione di origine può essere assolta con una sola dicitura "ORIGINE DEL LATTE: ITALIA". L'obbligo di indicare l'origine in etichetta salva dall'omologazione l'identità di ben 487 diversi tipi di formaggi tradizionali censiti a livello regionale territoriale e tutelati perché realizzati secondo regole tramandate da generazioni che permettono anche di sostenere la straordinaria biodiversità delle razza bovine allevate a livello nazionale.