Papa Francesco su Don Milani: 'educatore appassionato, innamorato della Chiesa'

Papa Francesco su Don Milani: 'educatore appassionato, innamorato della Chiesa'

Accogliendo l'invito del cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, papa Francesco visiterà Barbiana e pregherà sulla tomba di don Lorenzo Milani martedì 20 giugno 2017, 50 anni dopo la morte del priore del piccolo e remoto borgo mugellano. Parole molto pregne di Bergoglio che ha cercato di declinare una sua personalissima "figura" di Don Milani, in un periodo dove grosse polemiche hanno suscitato alcune uscite del romanziere Walter Siti che ha dedicato al prete educatore il suo ultimo libro scritto su un sacerdote pedofilo inventato.

Grande soddisfazione è stata espressa dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che ha espresso grande soddisfazione da parte della Chiesa fiorentina "al Santo Padre per questo segno di attenzione alla nostra Arcidiocesi e ad un sacerdote che ne ha illuminato la storia del secolo scorso, in un cammino personale, che pur dovendo sopportare tensioni e incomprensioni, ha visto don Milani rimanere sempre fedele a Cristo e alla Chiesa".

Don Milani non era un ribelle, ma era innamorato dei suoi ragazzi, del suo gregge - ha sottolineato il Papa - "per il quale soffriva e combatteva, per donargli la dignità che, talvolta, veniva negata". E Francesco ripete: "E noi non abbiamo diritto ad aver paura della realtà!"

Conclude infine il Papa il suo videomessaggio ricordando un episodio della vita di Don Lorenzo: "Lascio la conclusione, come l'apertura, ancora a don Lorenzo, riportando le parole scritte ad uno dei suoi ragazzi, a Pipetta, il giovane comunista che gli diceva "se tutti i preti fossero come Lei, allora.", Don Milani rispondeva: "il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, istallato la casa dei poveri nella reggia del ricco, ricordati Pipetta, quel giorno ti tradirò, quel giorno finalmente potrò cantare l'unico grido di vittoria degno di un sacerdote di Cristo, beati i poveri perché il regno dei cieli è loro".

Don Lorenzo Milani in una foto d'archivio. "La sua era un'inquietudine spirituale - ha concluso il Papa - alimentata dall'amore per Cristo, per il Vangelo, per la Chiesa, per la società e per la scuola che sognava sempre più come 'un ospedale da campo' per soccorrere i feriti, per recuperare gli emarginati e gli scartati". "Invitiamo Francesco a visitare la prima scuola popolare creata da Don Milani a San Donato". Il postulatore della causa - che dovrebbe avere inizio nella fase diocesana il prossimo autunno - afferma ancora: "Credo che il Papa ci lascerà un messaggio per comprendere ancora meglio l'eredità lasciataci da don Primo e la sua attualità nella Chiesa del nostro tempo". "Quel giorno io non resterò con te, io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te davanti al mio Signore crocifisso".