È morto Gianni Boncompagni

È morto Gianni Boncompagni

Nato in Toscana da padre militare, a 18 anni si trasferisce in Svezia, dove rimane dieci anni facendo vari lavori e, contemporaneamente, diplomandosi all'Accademia di grafica e fotografia.

Ha esordito in Rai nel 1977 con Discoring. (1984), condotto da Raffaella Carrà, di cui è stato pigmalione e fidanzato decennale, di Pronto, chi gioca? (1985), condotto da Enrica Bonaccorti e poi realizza tre edizioni di Domenica in.

Non è la rai diventò un vero e proprio fenomeno di costume e contribuì a lanciare nel mondo dello spettacolo tantissime soubrette, attrici e presentatrici, fra cui Ambra Angiolini, che al tempo fu presentatrice del programma e persino cantante (indimenticabile, in questo senso, il singolo T'appartengo). Tornato alla Rai, nel 1996-97 firma due edizioni di Macao (la prima con Alba Parietti, poi esclusa), la cui seconda edizione chiude per bassi ascolti. Nel 2002 il rilancio con Piero Chiambretti ('Chiambretti c'è'). Con ironia e creatività ha rivoluzionato la radio con Renzo Arbore, con Alto gradimento che era una trasmissione modernissima. È stato uno che ha stravolto gli schemi e linguaggi in ogni programma che ha diretto. È stato un grande scenografo, un eccezionale regista, un abile creatore di effetti. Se oggi esiste la televisione che guardiamo, commentiamo e critichiamo lo dobbiamo anche a Gianni Boncompagni.

Compagni di avventura, compagni di vita, colleghi, personaggi creati da lui e volti che grazie a lui hanno visto decollare la propria carriera: in tanti ricordano Gianni Boncompagni, genio della tv morto all'età di 84 anni.