"Ma Agrigento è in Italia?". Bufera su Ballandi, patron Kontatto

Il problema è che il patron della Kontatto, sponsor del club felsineo, nobile decaduto della pallacanestro italiana, non ama le lunghe trasferte, specie se sono all'estero. "E' ancora in Italia, e quindi in bocca al lupo al giocatore, in bocca al lupo alla Fortitudo e a tutto lo staff". Non so, vedremo se con dei Frecciarossa o se con dei canotti riusciremo a raggiungere questa località. Durante la presentazione del nuovo acquisto della Effe, Daniele Cinciarini, Ballandi si esibisce in un teatrino senza senso alcuno, chiedendo lumi sulla posizione geografica della storica cittadina siciliana, sede - va ricordato - dei famosi Templi che dal 1997 sono stati inseriti dall'Unesco tra i patrimoni dell'umanità. Federico Ballandi, titolare della marca di abbigliamento che sponsorizza i biancoblu, parlando della Fortitudo Agrigento - prima avversaria dei felsinei ai playoff - ha infatti pronunciato una battuta di pessimo gusto: "Siamo fortunati che i playoff sono vicini a casa perché a me piacciono molto le trasferte". Ci siamo abituati, se all'ignoranza triviale ci si può mai abituare.

Una caduta di stile alla quale non si è abbassata la squadra di Agrigento. La "gara 1" degli spareggi che alla fine potrebbero valere la serie A1 si giocherà ad Agrigento martedì prossimo al Palamonacada. Si rassegni e, se vuole, ci venga, con la Fortitudo, per i play off. Alcuni tifosi sono poi andati a controllare sul web la rete dei negozi dello sponsor bolognese: ne esistono due anche tra Agrigento e provincia, e tra l'altro va ricordato che la squadra di basket si chiama proprio Fortitudo.

Dulcis in fundo, le parole di Ballandi non hanno suscitato nessuna stigmatizzazione da parte dei presenti: anzi, per essere precisi il direttore generale della Fortitudo, Christian Pavani, ha abbozzato anche un sorriso (così come lo stesso Cinciarini, ndr). Auspico che la portata della questione venga ridimensionata perché se c'è una Società (ed io in questo caso la rappresento) che ha il più totale rispetto e legame con la Sicilia, questa è la Fortitudo.

Allo stesso tempo, poi, credo sia giusto scusarsi con chi, in quel sorrisino che mi viene attribuito, ha visto un atto offensivo.