La Corea del Nord ha realizzato un nuovo test missilistico

La Corea del Nord ha realizzato un nuovo test missilistico

Trump twitta: "la Corea ha mancato di rispetto alla Cina", e i media prevedono nuove prove di forza.

Il legame con Pechino, alleato fondamentale per la tenuta dell'equilibrio con Pyongyang rischia però di condizionare Trump su altri fronti, ad esempio nel rapporto con Taiwan: il presidente ammette di avere stabilito una "buona relazione personale con Xi e sento davvero che sta facendo tutto quello che è in suo potere per aiutarci con questa grossa situazione". 'Ci attendiamo una possibile guerra, una grande guerra' continua il Presidente degli Stati Uniti, il quale ha deciso di continuare lungo la strada delle parole di sfida. Il lancio è avvenuto dalla base di Pukchang, nella Corea del nord e non ha neanche raggiunto il Mar del Giappone, secondo quanto riferiscono dirigenti Usa citati dalla Cnn. Non si è fatta attendere la replica del Ministero della difesa sudcoreano, che ha ricordato come, secondo le clausole del Trattato di sicurezza risalente ai primi anni '50, tale spesa debba essere sostenuta dagli USA. Il sistema dei trasporti della metropolitana di Tokyo, dopo la diffusione della notizia del lancio, ha interrotto il servizio per 10 minuti.

Il missile lanciato dalla Corea del Nord alle 5,03 di sabato mattina (ora locale) "non ha mai oltrepassato i confini del territorio" di Pyongyang. Ed è per questo che la diplomazia cinese si è messa in moto e lancia moniti pesantissimi, che ci auguriamo siano recepiti in tempo dalle parti in causa. Resta la provocazione a Washington: "Il Consiglio di Sicurezza Onu deve agire prima che lo faccia la Nord Corea", aveva sollecitato Tillerson, sostenendo che "non agire immediatamente sulle questioni fondamentali della sicurezza nel mondo potrebbe portare conseguenze catastrofiche".

Un rischio evocato in una intervista alla Reuters anche da Donald Trump. Ma Cina e Russia hanno frenato all'Onu, ammonendo a seguire la via del dialogo e a non agitare lo spettro di un'azione militare. E ha precisato che non spetta solo a Pechino risolvere il problema nordcoreano. A prendere molto sul serio le minacce di Pyongyang anche il primo ministro australiano, Malcom Turnbull, che in un'intervista radiofonica ha detto di temere un attacco della Corea del Nord contro i Paesi vicini. Mentre rimane alta la tensione con Pyongyang, il dispiegamento dello scudo anti-missile è stato confermato anche dall'amministrazione Trump.