Indicazione di origine obbligatoria per latte e formaggi: cosa cambia da domani

Indicazione di origine obbligatoria per latte e formaggi: cosa cambia da domani

Uno strumento che consente al consumatore di scegliere, senza più inganni, la provenienza di latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. Scatta in Italia l'obbligo di indicare in etichetta su tutte le confezioni dei prodotti lattiero-caseari, l'origine delle materie prime in maniera 'chiara, visibile e facilmente leggibile'.

"E' una svolta storica che permetterà di inaugurare un rapporto più trasparente e sicuro tra allevatori, produttori e consumatori", commenta con l'Ansa il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, impegnato affinché questo modello si affermi a livello europeo. "Da decenni - afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons - chiedevamo un simile provvedimento e finalmente, dopo anni in a cui i consumatori hanno totalmente ignorato la provenienza del latte bevuto e del formaggio mangiato, sarà possibile garantire piena trasparenza". Il provvedimento è scaturito dalla guerra del latte scatenata lo scorso anno dalla Coldiretti contro le speculazioni insostenibili sui prezzi alla stalla e riguarda, l'indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale e prevede l'utilizzo in etichetta delle seguenti diciture: "Paese di mungitura" (nome del Paese nel quale è stato munto il latte), "Paese di confezionamento e trasformazione" (nome del Paese nel quale il latte è stato condizionato o trasforma).

"E' un grande successo per tutto il mondo agricolo e per gli allevatori che versano in una grave situazione - dice il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - per colpa del prezzo del latte troppo basso e delle importazioni di latte e prodotti semilavorati dall'estero, utilizzati per fare mozzarelle e formaggi spacciati per 'Made in Puglia'".

Cosa cambierà in concreto? Infine, se le operazioni avvengono nel territorio di più paesi situati al di fuori dell'Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: "miscela di latte di Paesi non UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato in Paesi non UE" per l'operazione di condizionamento, "latte trasformato in Paesi non UE" per l'operazione di trasformazione.

Il ministro Martina la scorsa settimana ha anche annunciato la firma, assieme al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, del decreto per sperimentare l'origine dei prodotti a base di riso nell'etichetta. Le etichette di tutte le confezioni di latte e prodotti lattiero-caseari dovranno indicare il nome del Paese in cui è stato munto il latte e quello in cui è stato condizionato o trasformato.