Emiliano, nuova accusa del Csm: "Non doveva candidarsi alle primarie Pd"

Emiliano, nuova accusa del Csm:

"Sabato 1 aprile si è svolto il Congresso del Circolo PD di Montalto di Castro e Pescia Romana, per l'elezione del Segretario nazionale del Partito Democratico".

La matematica non è un'opinione, ricorda Matteo Renzi a chi solleva dubbi sulla regolarità dei congressi nei circoli. Come in tutta Italia, anche a Montalto si sono riuniti gli iscritti al Partito Democratico per sentire le ragioni delle mozioni a sostegno dei tre candidati, le mozioni sono state rappresentate ampliamente, dando spazio, ad un corretto e costruttivo confronto: la mozione di Andrea Orlando è stata esposta da un nostro iscritto, Alessandro Ansidoni, la mozione di Matteo Renzi è stata esposta da un componente della nostra segreteria del circolo, Enzo Prosperi, la Mozione di Michele Emiliano è stata esposta da un nostro iscritto Mauro Paoletti.

A seguire il guardasigilli Andrea Orlando (25,42%) mentre il governatore della Puglia Michele Emiliano ha raccolto il 6,36% (13.168 voti). Quando si vince, si vince.

"Non penso, anzi credo che la guida del Pd sia contendibile con le primarie del 30 aprile". Le rimostranze dei suoi concorrenti servono solo al segretario per ribadire il concetto: "Chi vince vince, chi perde lo ammette". Poco. Meno dell'ultima volta (anche se c'è da considerare che sono inferiori anche gli iscritti) e così scatta l'appello in vista delle primarie aperte del 30 aprile: "Mi auguro che quel giorno votino oltre 2 milioni di persone - dice Orlando in Tv - perchè sotto questa soglia sarebbe un colpo per tutto il Pd". Il Pd sta dimostrando vitalità e energia che nessun altro partito o movimento possiede, grazie alla passione di migliaia di iscritti e volontari. La base del Pd ha espresso un giudizio inequivocabile: Renzi è per gli iscritti il segretario in cui ripongono la loro fiducia e le loro speranze. Anche nel Comune capoluogo, dove Orlando prevale, si evidenzia un calo della sua mozione rispetto ai risultati ottenuti da Cuperlo all'ultimo congresso nazionale e il dato si allinea invece a quello emerso nel corso dell'ultimo congresso provinciale. Di fatto dunque centinaia di militanti del ramo ex Pci-Pds-Ds non ha partecipato al congresso. Probabilmente questi mondi separati hanno bisogno di un bagno di strategia che veda al primo posto il tema della prospettiva politico-culturale (oltre un nuovo socialismo c'è il buio assoluto), e un programma che capovolga la piramide e cambi l'assetto del potere, e, infine, un sistema di alleanze che preveda non il corteggiamento ma il fronteggiamento del Movimento 5 stelle.