Crotone-Inter, Pioli si arrende: "Champions? Ora è ancora più difficile"

"Non ho ancora deciso chi gioca, ho osservato gli allenamenti". Sulle motivazioni legate allo scarso utilizzo di Joao Mario, Pioli ha poi chiarito: "Ha giocato poco perché qualcun altro stava meglio". La matematica non ci condanna ma se prima era difficile, adesso lo è ancora di più.

In conclusione il quadro non sembra essere dei migliori, ma la sensazione è che all'Inter manchi veramente poco per fare quel salto di qualità che gli serve, però pare cadere sempre sui soliti errori. "Dobbiamo essere molto bravi". Tolto il rigore di Cagliari, non segna su azione in trasferta da Settembre, ha si venti gol all'attivo, ma molti di questi sono frutto di doppiette e triplette (una) per la maggior parte effettuate a risultato acquisito e dal peso specifico inferiore alle aspettative. "Ora hai attaccato nuovi cartelli?" "Difesa? Non abbiamo tenuto le distanze giuste, quando ci allunghiamo apriamo la difesa agli avversari e da lì nascono duelli individuali che si possono perdere". "Dobbiamo dimostrare di essere del livello adeguato per rimanere in questo club, sopratutto mentalmente". Non arriviamo da risultati positivi che ti possono fare perdere concentrazione. Non può esserci il dubbio che sottovalutiamo una partita. "Mi aspetto di vedere una squadra pronta, vogliosa".

"Ha fatto un errore gravissimo e quindi è normale che la sua prestazione venga giudicata negativamente ma è rimasto nella partita, è stato quello che ha fatto più passaggi utili e chiave e quello che ha corso di più". Lui ha qualità, deve trovare un equilibrio mentale.

Come mai Joao Mario ha giocato meno ultimamente?

"Oggi sono aperto a tutto".

Un punto solo nelle ultime settimane, forse questa squadra è sopravvalutata? Abbiamo dimostrato di avere dei valori, se poi siamo venuti a mancare in alcune situazioni lo abbiamo pagato a caro prezzo, e questo ci deve essere da lezione. Se quelli di Diego Pablo Simeone e Antonio Conte sono da tempo i più acclamati, altri ne stanno fuoriuscendo quali indicati per sostituire Stefano Pioli.

C'è solo una certezza, al momento, per la panchina viola del futuro: non ci sarà Paulo Sousa. Nell'Inter bisogna dimostrare di poter stare a certi livelli, soprattuto con la testa: "tutti ci rigiochiamo la riconferma". Il campionato non è finito, dobbiamo continuare nel lavoro di costruzione per il presente e il futuro.

In che posizione dovrebbe chiudere la squadra affinché lei si consideri un 'potenziatore'?