Venti arresti tra gli ultras dell'Atalanta

Venti arresti tra gli ultras dell'Atalanta

Bergamo - E' in corso da questa mattina l'operazione "Mai una gioia" portata avanti dalla Squadra Mobile di Bergamo per portare a termine alcuni ordinanze di custodia cautelare e di perquisizione a danno di alcune persone, tra cui diversi tifosi dell'Atalanta, membri del tifo organizzato, accusati di essere anche spacciatori. Dalle indagini, avviate nel settembre 2015, è emerso che gli ultras, prima di assistere alla partita, acquistavano e assumevano droga, soprattutto cocaina, nei pressi dello stadio o addirittura al suo interno, incappucciandosi per poi compiere azioni violente. Tra gli indagati ci sono anche anche un uomo di 73 anni e un altro di 63.

La modalità di azione, con il consumo di droga nei pressi dello stadio seguito dalle violenze, è stata verificata più volte e accertata anche prima degli scontri avvenuti nel centro di Bergamo, nel gennaio 2016, dopo la partita contro l'Inter. L'operazione, "Mai una gioia", prende il nome dallo slang e dal linguaggio in codice tipico usato dagli arrestati, i quali erano soliti ripetere come un mantra la frase, riportata anche in uno striscione in curva. I dettagli dell'inchiesta saranno resi pubblici in una conferenza stampa in questura fissata per le 11, con il procuratore della Repubblica Walter Mapelli, il sostituto Gianluigi Dettori, il questore Girolamo Fabiano e i dirigenti dello Sco.