Tensione Turchia-Olanda, Erdogan: "Repubblica delle banane". Nato: "Rispetto"

Tensione Turchia-Olanda, Erdogan:

Convocato ad Ankara l'ambasciatore d'Olanda - Dopo che le autorità olandesi hanno negato il permesso al volo del ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, l'ambasciatore olandese ad Ankara è stato convocato presso il ministero degli Esteri per chiarimenti.

Un fine settimana culminato nella coraggiosa presa di posizione delle autorità dei Paesi Bassi che, opponendosi ad una visita unilaterale ed autoconvocata, hanno espulso dal loro territorio due ministri del governo di Erdogan. Risponde il premier dei Paesi Bassi Mark Rutte.

I media turchi hanno interrotto la normale programmazione e sono in diretta sui fatti di Rotterdam.

Ma non sono solo le dichiarazioni di Erdogan a preoccupare, quanto le azioni conseguenti ai provvedimenti dell'Aja: l'ambasciata olandese ad Ankara è stata chiusa e al consolato ad Istanbul è stata issata la bandiera turca al posto di quella olandese. La Danimarca, ha fatto sapere il primo ministro danese, Lars Lokke Rasmussen, non ha apprezzato l'atteggiamento che Ankara ha assunto nei cionfronti dell'Olanda e "segue con grande preoccupazione gli eventi in Turchia, dove i principi democratici sono sotto grave pressione". Rispetto al referendum in Turchia la questione riguarda la retorica del "noi contro tutti", del "nessuno vuole una Turchia forte" su cui l'Akp ha impostato la campagna elettorale, buttando nel calderone il collasso della lira turca e la crisi dell'economia, che la narrativa governativa ha sempre attribuito a "interessi e pressioni dell'esterno". Nelle immagini, riprese da un cellulare e diffuse sui social e su YouTube, il momento del fermo da parte di una persona che si presenta a nome del borgomastro della città, con attorno una decina di poliziotti, che chiede alla ministra le generalità e poi le impedisce di passare. Erdogan ha accusato l'Europa di compiacenza e gli Usa di Obama di proteggere il dissidente Gulen (accusato del complotto).

Allo stesso tempo, in Germania e in Olanda ci si prepara a elezioni politiche e vi è il timore che i raduni pro-Erdogan accrescano i consensi verso i partiti "populisti", critici verso la presenza dei musulmani in Europa.

La polizia di Rotterdam avvisata della mancata autorizzazione all'ingresso nel paese del ministro turco, ha impedito al politico turco di entrare nel consolato di Rotterdam. E la ministra della famiglia é stata fermata al confine con la Germania per il medesimo motivo. Scusarsi non è abbastanza - ha spiegato Cavusoglu - Prenderemo delle minure e dopo l'Olanda si scuserà.

Il referendum che la Turchia si appresta a votare, come abbiamo detto, potrebbe dare il potere assoluto a Erdogan, un uomo politico che negli ultimi mesi, dopo il fallito 'coup' della estate scorsa, ha dato il via a una stagione di purghe e persecuzioni interne al suo paese senza precedenti, con decine di migliaia di arresti tra esercito, polizia, scuole, università, pubblica amministrazione.