Rimborsi Lombardia, pm chiede condanna per Renzo Bossi e Nicole Minetti

Rimborsi Lombardia, pm chiede condanna per Renzo Bossi e Nicole Minetti

Sono queste le richieste di pena pronunciate mercoledì 8 marzo dal pubblico ministero Paolo Filippini all'interno del processo in corso a Milano sui rimborsi della Regione Lombardia. Nella requisitoria su Rimborsopoli, il pm Paolo Filippini ha chiesto 56 condanne per un totale di 145 anni di carcere. Sono imputati in gran parte per peculato, alcuni per truffa. Le pene più alte il pm le ha chieste per Stefano Galli (6 anni), ex capogruppo della Lega Nord, e per l'ex presidente del Consiglio regionale, Davide Boni (4 anni), sempre in quota alla Lega. L'unica richiesta di assoluzione per l'ex assessore Massimo Ponzoni. Oltre a loro anche Renzo Bossi detto "il Trota", che venne eletto in provincia di Brescia.

"L'attività istituzionale si fa nelle sedi e negli orari istituzionali, non a cena alla sera".

Memorabili allora le spese in pasticceria al ristorante, il figlio di Bossi che con i soldi dei rimborsi si sarebbe pagato caramelle, spazzolini, patatine, focacce, iPad (oltre 15mila euro), o l'altrettanto celebre Nicole Minetti, ex igienista dentale, che invece andava pazza per il sushi. Il pm ha chiesto la concessione delle attenuanti generiche per entrambi e l'interdizione temporanea dai pubblici uffici per "avere commesso il fatto con abuso della pubblica funzione".