Peugeot compra Opel, nasce seconda casa automobilistica in Europa

Peugeot compra Opel, nasce seconda casa automobilistica in Europa

Siglato l'accordo per l'acquisizione da parte di Psa di Opel-Vauxhall del gruppo General Motors. L'operazione vale 1,3 miliardi di euro e si è conclusa nonostante il no di Berlino. Nel corso del 2016, Opel-Vauxhall ha prodotto ricavi per 17,7 miliardi di euro.

Ma non si tratta di soli numeri, in quanto sia Carlos Tavares (GM) che Mary Barra (PSA) hanno già fatto sapere che la collaborazione tra i due colossi continuerà e si svilupperà ancora maggiormente in futuro, dato che alcuni brevetti, piattaforme e motori sono da anni comuni e altri ne seguiranno, così come accordi per vendere prodotti elettrici.

Nell'accordo rientra anche l'acquisto della finanziaria statunitense Gm Financial per 900 milioni di euro.

Accordo raggiunto: Psa acquista Opel per 1,3 miliardi euro e si mette alle spalle di Volkswagen. La transazione include tutte le attività automobilistiche di Opel e Vauxhall, i sei impianti di assemblaggio e cinque impianti di produzione di componenti, un centro di ingegneria a Ruesselsheim e circa 40mila dipendenti. Per quanto riguarda il media, GM (ex casa madre di Opel) è gestito da Carat, mentre il gruppo industriale francese ha indetto una gara internazionale per la ricerca di un partner a cui affidare l'incarico del planning e del buying. L'ambizioso progetto di PSA è di riportare in attivo Opel e Vauxhall nei prossimi tre anni. Dall'unione fra Psa e Opel nasce un colosso da 4,3 milioni di veicoli, di cui 3 milioni in Europa. Resterà di proprietà di GM il centro progettazione aperto a Torino. In un settore che ha fame di fusioni e sinergie, si potrebbe così riaprire il dialogo tra Fca e General Motors per quella fusione a lungo sognata dal manager italocanadese.

A metà mattina il titolo di Peugeot guadagna poco più del 2% alla Borsa di Parigi, dopo essere arrivato a far segnare un rialzo anche superiore al 4 per cento. Trasformiamo la nostra società e raggiungiamo risultati record e sostenibili per i nostri azionisti, grazie all'allocazione disciplinata delle nostre risorse a favore degli investimenti più redditizi nel nostro core-business che è l'automobile, e nelle nuove tecnologie, che ci permettono di definire il futuro della mobilità individuale.