Nord Corea trattiene cittadini malesi, è crisi

Nord Corea trattiene cittadini malesi, è crisi

I quotidiani internazionali scrivono da giorni che la leadership della Corea del Nord - governata da una dittatura di ispirazione socialista dal 1945 - non è soddisfatta del modo in cui la Malesia sta gestendo le indagini sulla morte di Kim Jong-nam. Le autorità malesi hanno reagito adottando la stessa misura nei confronti dei cittadini nordcoreani. L'avviso è stato emanato dal ministero degli Esteri di Pyongyang, che ha informato della decisione l'ambasciata malese. Il premier ha convocato d'urgenza il Consiglio di sicurezza nazionale.

Lo scontro diplomatico tra Malesia e Corea del Nord, innescato dall'omicidio con il gas nervino agente Vx all'aeroporto di Kuala Lumpur di Kim Jong-nam, il fratellastro del leader Kim Jong-un, è salito di livello: dopo l'espulsione dei rispettivi ambasciatori, Pyongayang ha varato il divieto per i malesi in Corea del Nord di lasciare il Paese.

"È un atto ripugnante, che tiene effettivamente ostaggi i nostri - ha notato il premier in una nota - nel disprezzo delle norme internazionali e le regole diplomatiche".

Ambasciata chiusa? - In un ulteriore sviluppo il governo malese deciderà venerdì se chiudere l'ambasciata nordcoreana a Kuala Lumpur. Gli Usa hanno cominciato a spostare equipaggiamenti anti-missile in Corea. Al momento solamente due donne - una cittadina indonesiana e una vietnamita - sono state accusate di omicidio: la Corea del Nord ha chiesto da tempo che siano rilasciate perché innocenti, e ha accusato la Corea del Sud di avere ordinato l'omicidio.