MotoGP 2017: nei test di Losail brilla Vinales

Valentino Rossi è un altro dei piloti che sembra dover ancora lavorare per riuscire ad arrivare pronto per l'inizio del Mondiale. La moto del gruppo Piaggio cresce e adesso Ducati non è più sola nella battaglia contro i "gialli" visto che la Ktm ancora arranca nelle retrovie per manifesti "vizi" di gioventu'.

In quarta posizione si piazza per il momento Mavericks Vinales (Yamaha), staccato di 478 millesimi e dotato di un ottimo passo gara, mentre sorprendono Jonas Folger (Yamaha Tech3) e Alvaro Bautista (Ducati Aspar: 350 km/h di velocità di punta), rispettivamente quinto e sesto. Sembra che le condizioni della pista sono cambiate e non siamo riusciti a migliorare, ero un po' più lento. Gli occhi di tutti si sono concentrati sulla nuova carena della sua moto decisamente innovativa e particolare rispetto al passato, un modo di Dall'Igna per sopperire alla messa al bando delle alette. Andrea Dovizioso ha chiuso in seconda posizione la terza e ultima giornata di test sul circuito di Losail. Lo spagnolo è primo per il secondo giorno consecutivo - il suo peggior risultato, all'esordio in Qatar, è stata la 2° piazza -, ma questa volta viene braccato da vicino da un Andrea Dovizioso (2°) in forma smagliante. Vinales ha ereditato i tecnici di Jorge Lorenzo, e ne ha sicuramente tratto benefici.

"I tre piloti targati Yamaha sono stati gli unici a scendere sotto il 1'55". Sulla carta la nuova Yamaha è una buona moto, efficace sia sul giro secco che sul passo, la migliore in pista quando è nelle mani di Vinales, coinquilino scomodo al box che ormai non è più una sorpresa. Abbiamo davvero un buon pacchetto e mi sento bene sulla moto. Nella top ten anche il campione del mondo della Moto2 Joahan Zarco.

Quest'ultima giornata fatica ad avviarsi, ma piano piano i piloti iniziano a realizzare i primi giri lavorando su set up e simulazioni di gara in vista della prima tappa iridata: si vedono in pista anche nuove soluzioni aerodinamiche e differenti carenature per Aleix Espargaro (protagonista di due cadute), entrambi i piloti Suzuki (da segnalare Iannone a terra oggi) ed il duo Movistar Yamaha, e per Marquez.