Francia, inquirenti sentono moglie Fillon, candidato farà dichiarazione

Francia, inquirenti sentono moglie Fillon, candidato farà dichiarazione

"Non mi ritiro - scandisce - vado fino in fondo. Non si tratta di me e della presunzione di innocenza, ma di voi", ha detto rivolgendosi ai cittadini francesi.

Penelope Fillon, moglie del candidato di centrodestra alle presidenziali francesi François Fillon, è stata ascoltata oggi dagli inquirenti nell'ambito di un'inchiesta sugli impieghi apparentemente fittizi di cui la donna avrebbe beneficiato. "Non sono io solo a essere assassinato ma è l'elezione stessa", ha proseguito, "la voce degli elettori che desiderano una vera alternanza che viene taciuta". Non ci sono precedenti di una "convocazione per un rinvio a giudizio lanciata pochi giorni dopo la designazione dei giudici, senza che questi abbiano esaminato i dossier, sulla semplice base di un rapporto della polizia, chiaramente a carico", ha denunciato l'ex primo ministro. Fillon, che non consente domande ai cronisti durante le dichiarazioni, aggiunge che "è al popolo francese e solo a lui che mi appello, a quelli che mi seguono e a quelli che mi combattono: non è una procedura a mio carico che può decidere chi sarà il prossimo presidente della Repubblica, Non mi ritiro, non mi arrendo e vi chiedo di seguirmi". Il tutto a spese del capitale politico del candidato dei Republicains, che quando vinse le primarie del centrodestra (a sorpresa) sembrava avesse la strada spianata verso l'Eliseo.

Se fosse Fillon ad andare al ballottaggio, e non Macron, Le Pen ne uscirebbe comunque battuta, sempre sencondo gli istituti demoscopici. Aveva inoltre affermato che non si sarebbe mai ritirato dalla corsa all'Eliseo, anche in presenza di incriminazioni. Ma il ritiro di FIllon sarebbe una brutta notizia anche per la Le Pen. Poi è arrivata l'ufficializzazione dell'inchiesta, ed eccolo lì, Fillon, a tuonare contro i giudici, in nome del suffragio universale, col tricolore sullo sfondo.