Festa della donna: origini, falsi storici e perché la mimosa

Festa della donna: origini, falsi storici e perché la mimosa

Provenivano da Reggio Calabria, da Messina e dai diversi comuni della provincia (S. Piero Patti, Gualtieri Sicaminò, Pace del Mela, etc.) Detenute per furto, per calunnia, per incesto, per infanticidio o, più genericamente, per omicidio, di loro restano le schede di detenzione compilate negli anni Venti-Trenta del Novecento con tanto di impronte digitali. "Se ti chiede "l'ultimo appuntamento"... non è amore".

"Milazzo in rosa", questo il titolo dell'iniziativa promossa dai volontari nel luogo destinato sino agli anni Cinquanta proprio alla detenzione delle donne, quel "Carcere Femminile" di cui saranno descritte le celle, il cortile per l'ora d'aria e l'abitazione della signora che esercitava le funzioni di guardia carceraria.

Un'équipe di poliziotti, specializzati in materia di "violenza di genere sarà presente anche nel nosocomio forlivese con uno stand, a disposizione della cittadinanza, al fine di illustrare tutti gli strumenti normativi che l'ordinamento giuridico mette a disposizione delle vittime di violenza".

Un no forte perché non succeda più la carneficina vera e propria di cui sono vittime le donne, tante, troppe già in questo 2017 da poco cominciato, perché la stessa condanna ricevuta dalla Corte di Strasburgo all'Italia, per la violazione dell'articolo 2 (diritto alla vita), 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione europea dei diritti umani, apra gli occhi a chi può e deve combattere e aiutare chi subisce violenze ad intraprendere il giusto percorso di denuncia ed ottenere le giuste tutele. "Il nostro impegno per le donne è a tutto campo, ogni giorno dell'anno - dichiara Concetta Mirisola, Direttore Generale dell'INMP e da sempre portavoce di queste istanze - attraverso un approccio olistico e multidisciplinare per rispondere a tutti i loro bisogni di salute, con medici, psicologi, assistenti sociali, mediatrici transculturali, antropologi e avvocati". Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l'isolamento. Anche a Forlì in questa giornata ingresso gratuito a Palazzo Romagnoli e alla Pinacoteca dei Musei San Domenico e ingresso ridotto alla mostra "Art Déco".