Fca, Marchionne: "Panda via da Pomigliano entro il 2020"

Fca, Marchionne:

"Panda andrà altrove, non ora ma nel 2019-2020. Con tutto il rispetto Pomigliano sa fare di meglio", ha proseguito Marchionne. "Pomigliano - ha spiegato - ha la capacità di produrre auto superiori alla Panda". "Lascio agli altri cuochi giudicare, posso dire che a casa mia non si muore di fame", ha scherzato Marchionne che prima aveva giudicato Tavares un ottimo cuoco. Lo ha confermato durante la conferenza stampa. Che, al momento, non prevede nessuna vendita.

"Non lo faremo. Quando me ne andrò farete quello che vorrete".

Ultimamente si era iptizzato di una fusione di Fca con un altro costruttore. "Potrei rifarlo, e potrei bussare a qualsiasi porta se pensassi che sia giusto per il business". "Poi se loro hanno detto di avere preoccupazioni geopolitiche, lo stesso vale per noi". "Riporteremo dal Messico alcune attività, questo lo otterrà, ma è una cosa che riguarda il mercato americano e l'occupazione americana", ha aggiunto. Resta in essere il contratto con PSA per la produzione di veicoli commerciali, la joint venture Sevel, che prevede un accordo fino al 2020. C'è un titolo mondiale da riportare a Maranaello che manca da troppo tempo, per questo il suo impegno con la Rossa sarà più lungo.

Quanto ai modelli Alfa Romeo, per il manager questi hanno un "grande futuro" e nel 2018-2019 si vedranno i risultati dell'operazione di rilancio del brand: "L'Alfa ha un grande futuro - ha detto Marchionne - e i risultati arriveranno nel 2018-2019. È stato un grande sforzo, non solo finanziario, siamo contenti di quanto fatto tecnicamente con la piattaforma con Giulia e Stelvio, ora bisogna completare la gamma". Discorso diverso per la Ferrari (di cui è presidente): "Se voglio prendere l'ultima parte degli incentivi devo rimanere, altrimenti non prendo nulla. Il mio termine finale è nel 2020-21". Su tutti, l'accordo con la Chrysler, benedetto anche da Obama, per un polo automobilistico che da Torino arrivava fino a Detroit.