Fca, GM partner preferito per m&a, ma non esclude colloqui con Volkswagen

Fca, GM partner preferito per m&a, ma non esclude colloqui con Volkswagen

"Lo stabilimento - ha aggiunto - ha la capacità di fare altre auto". La Fiat in Italia si visita prima delle elezioni. L'amministratore di Fca è un innovatore e ha pensato bene di innovare utilizzandola anche in economia.

La soluzione potrebbe essere ricalibrare le produzioni dei vari stabilimenti e in particolare della Panda, spostata pochi anni fa a Pomigliano e che in coincidenza con l'arrivo della nuova versione potrebbe essere rimandata in Polonia per fare spazio alla produzione dei nuovi modelli dell'Alfa Romeo o della Maserati.

Inevitabile la domanda a Marchionne.

Fiat Chrysler (Fca) punta ancora a una fusione con il gruppo Usa General Motors (GM), ma considera Volkswagen una buona alternativa e ritiene che in futuro potrebbero iniziare colloqui con il gruppo tedesco. "Le preoccpazioni geopolitche se sono reali per loro lo sono anche per noi". "Viene ribadita la volontà di investire e di rilanciare il sito campano".

Il commento della Fiom non si è fatto attendere.

"Lascerò Fca alla fine del 2018", ha detto poi Sergio Marchionne rispondendo ai giornalisti durante la conferenza stampa di Ferrari. "È evidente - ha proseguito - che l'accordo tra Opel e Psa cambia gli scenari e il quadro di riferimento".

I sindacati chiedono certezze sulle strategie - "La prima preoccupazione è la produzione in Italia e in Europa".

L'amletismo di Marchionne inevitabilmente crea diversità di valutazioni anche all'interno delle medesime sigle sindacali. Per quanto riguarda la scadenza del 31 marzo, quando dovrà dire ai sindacati quale sarà il futuro produttivo di Pomigliano, Marchionne ha risposto: "oggi è solo il 7 marzo". Tuttavia di recente alcune fonti delle case interessate hanno smorzato gli entusiasmi, sostenendo che Gm rifiuta ancora il merger mentre Fca sarebbe concentrata sugli obiettivi del suo piano industriale.