Espulsa ministra turca della famiglia, scontri in Olanda

Espulsa ministra turca della famiglia, scontri in Olanda

Un referendum che non piace all'Europa e che rischia di restringere ulteriormente la flebile democrazia turca.

I paesi europei hanno sostenuto la posizione olandese, sopratutto per le accuse di nazismo ricevute dal governo turco. E la ministra della famiglia é stata fermata al confine con la Germania per il medesimo motivo.

Questo passaggio costituzionale innervosisce molto i leader europei, preoccupati per quanto sta succedendo nel vicino e potente paese islamico, che da tempo sembra essersi legato con la Russia di Putin. "Dall'11 marzo, ci sono stati tensioni tra Turchia e Paesi Bassi". "Loro dovrebbero scusarsi", questa la replica del ministro olandese Rutte che esclude categoricamente le scuse con la Turchia dopo la violenta reazione di Erdogan che ha parlato di atteggiamento nazista da parte olandese. Potete vietare al nostro ministro degli Esteri di volare. Ma la risposta del Governo di Ankara, in piena mobilitazione per ottenere consenso alla riforma costituzionale che si voterà ad aprile, era suonata come una minaccia di contromisure severe.

Il governo turco ha classificato le azioni dell'Olanda come un "atto ostile" e ha annunciato che non sarà concesso all'ambasciatore olandese di tornare in Turchia. Il ministro turco per le politiche sociali e famigliari, Betul Sayan Kaya è stata respinta dalle autorità olandesi presso Rotterdam, dove la delegazione turca, con giornalisti della tv di stato Trt, è stata prima fermata e poi mandata in Germania, da dove era partita. Nella notte fra sabato e domenica la polizia a Rotterdam ha utilizzato cani e cannoni ad acqua per disperdere centinaia di manifestanti che protestavano sventolando bandiere turche davanti al consolato della Turchia.

"L'importante - ha aggiunto - è concentrarci sulle sfide comuni e non sulle questioni che incidentalmente ci dividono". Il ministro degli Esteri turco ha consegnato due formali lettere di protesta, anche per l'"uso sproporzionato della forza" alle manifestazioni dei cittadini turco-olandesi.

Una tale visita non potrebbe tenersi facendo finta che non vi siano gli attacchi attuali della Turchia contri Paesi bassi.

La tensione sembra facilitare anche Erdogan e la sua campagna referendaria, che assume sempre più toni nazionalisti e di disprezzo verso l'Europa. La decisione di impedire a due ministri di un Paese, se non amico almeno non nemico, di svolgere un'iniziativa politica non è stata una grande idea. Cavusoglu è atteso domani a Metz, nell'est della Francia, dove le autorità locali non hanno intenzione di ostacolarlo, non vedendo minacce per l'ordine pubblico.