Cosa c'è nel travel ban 2.0 di Donald Trump

"Continuano a pervenire a Fides testimonianze della situazione che vivono i migranti senza documenti da quando è salito alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump".

Il nuovo decreto sull'immigrazione firmato da Trump chiude le frontiere a Iran, Siria, Somalia, Libia, Sudan e Yemen mentre esclude dalla restrizioni l'Iraq. Il nuovo provvedimento non farà nemmeno riferimento a un'esenzione esplicita per le minoranze religiose che vivono nei Paesi colpiti dal divieto, considerata da molti critici un modo per aiutare i cristiani e discriminare i musulmani.

La stessa ha aggiunto che "i rifugiati siriani saranno trattati come tutti gli altri profughi". I possessori di green card - cioè il permesso di residenza permanente negli Stati Uniti - e di altre forme di permesso potranno invece entrare negli Stati Uniti, anche se sono cittadini dei sei paesi interessati. Lo ha spiegato Kellyyanne Conway, una delle più strette collaboratrici del presidente americano Donald Trump. Il nuovo ordine è stato pensato per limitare la possibilità che i tribunali possano sospenderlo, come capitato in diverse occasioni con il vecchio ordine: ma non è escluso che alcuni giudici possano decidere comunque di intervenire a causa del tema e delle motivazioni controversi (il vecchio ordine generò decine di cause in altrettanti tribunali locali). La decisione sarebbe stata presa su pressione del dipartimento di Stato e del Pentagono per motivi politici, visto che Baghdad è tecnicamente un alleato. Confermata anche la riduzione del numero complessivo di rifugiati che verranno accettati nell'anno fiscale 2017: 50 mila, contro i 110 mila concessi dall'amministrazione Obama.

Il segretario di Stato Rex Tillerson, il ministro della Giustizia Jeff Sessions e il segretario di Stato per la sicurezza interna John Kelly hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare il provvedimento.

Questa volta, niente telecamere a immortalare il momento: per la prima volta Trump, al suo 46esimo giorno in carica, non firma un ordine esecutivo in diretta.