Conto corrente Base e gratis per legge: chi non pagherà

Conto corrente Base e gratis per legge: chi non pagherà

In definitiva, l'accordo firmato da tempo fra Tesoro e istituti di credito, ora è legge.

La norma si riferisce a tutti coloro che soggiornano legalmente nell'Ue, "senza discriminazioni fondate sulla nazionalità o sul luogo di residenza". Il decreto definisce i criteri di trasparenza informativa e le caratteristiche del conto di pagamento ed è pensato per dare una maggiore tutela e minori costi soprattutto alla fasce svantaggiate. Lo prevede una norma approvata venerdì scorso dal Consiglio dei ministri che ha recepito una direttiva europea (2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014).

Un decreto che - oltre a garantire la comparabilità delle spese bancarie - va a disciplinare le caratteristiche dei "conti di pagamento", quelli cioè usati per eseguire operazioni semplici (come ricevere un bonifico o disporre versamenti), ma che non sono destinati alle operazioni di gestione del risparmio. Dovrà prevedere un numero predefinito di operazioni annue, e un canone onnicomprensivo che, sottolinea il provvedimento del Governo, dovrà essere di ammontare "ragionevole e in linea con la finalità dell'inclusione finanziaria".

L'ultima stesura del decreto ha anche accolto le indicazioni del parere delle commissioni parlamentari: tra i servizi offerti obbligatoriamente nel conto di base è compresa anche l'emissione della carta di debito, in pratica del bancomat. In generale, comunque, sentita la Banca d'Italia, il Mef individuerà "fasce di consumatori socialmente svantaggiate" che potranno beneficiare del conto gratis. Per i consumatori socialmente svantaggiati sarà gratuito. Bisogna prestare massima attenzione a quanto sarà proposto, già è comprensibile che le operazioni totalmente gratuite si limiteranno alla sostanziale sostituzione del deposito dei propri risparmi dal materasso a un conto corrente. Tali soggetti saranno individuati dal ministero dell'economia, ma in merito è stata già firmata una convenzione con Abi, Poste e Bankitalia che prevede l'esenzione per chi ha un Isee sotto gli 8mila euro e per i pensionati sotto i 18mila. Ai fini della trasparenza i prestatori dovranno fornire il "Documento informativo sulle spese" e l'invio di comunicazioni periodiche sui costi e sulle spese sostenute.