Arresto di Romeo, i pm puntano Matteo Renzi

E' stato arrestato per corruzione, in seguito ad alcuni appalti romani, dove è coinvolto anche il padre di Renzi, in quanto si facevano prestare importanti somme di denaro. L'inchiesta ha due filoni principali. Ma i magistrati sospettano anche che Romeo abbia corrotto il dirigente Consip Marco Gasparri. Quella 'T' presente sul foglio di carta spezzettato e gettato nel cassonetto con accanto la cifra di 30 mila euro secondo chi indaga sarebbe proprio Tiziano Renzi. Classe 1953 (in manette nel giorno del compleanno), l'imprenditore di Cesa è stato portato in tarda mattinata nel carcere romano di Regina Coeli. Scrivono oggi i pm della Capitale: "Gasparri, si legge nell'ordinanza, aveva il ruolo di "prototipatore" (colui che fa i prototipi) di bandi pubblici Consip al servizio di Romeo (che così lo definisce) mediante corruzione"; mentre l'ex parlamentare Italo Bocchino era "il facilitatore degli interessi illeciti di Romeo" e il "lobbista dedicato al traffico illecito di influenze". Certo fra Alfredo Romeo e Alfred Dreyfus c'è in comune solo il nome di battesimo e non è prudente farsi troppe illusioni sulle gare pubbliche nell'Italia del Ventunesimo secolo ma neanche sul nostro sistema giudiziario. Ma voglio dirlo chiaramente: se qualcuno pensa di far passare il messaggio che siamo tutti uguali - prosegue Lotti, citando una canzone di Francesco De Gregori - che noi siamo come gli altri, che "tutti rubano alla stessa maniera", avete sbagliato destinatario. "Questo silenzio di Matteo Renzi e di tutto il Pd è grave, ed assomiglia molto ad un ammissione di colpa".

Nell'indagine il focus principale degli inquirenti è rivolto alla gara d'appalto, bandita nel 2014, denominata Fm4 (facility management) del valore di 2,7 miliardi di euro e che era stato suddiviso in una serie di lotti.

Sull'azienda di proprietà del Mef pesa "il disonore della cronaca che impatta sul lavoro di centinaia di persone oneste" e u Marroni "l'amarezza" di trovarsi a difendere una posizione che deve essere al di sopra di ogni sospetto. Nell'articolo si fa riferimento a un "incontro segreto" tra Tiziano Renzi, Romeo e Russo "in una trattoria senza pretese con ingresso riservato".

Oggi (02 marzo 2017), il padre dell'ex premier, indagato, smentisce e si difende dalle affermazioni di Alfredo Mazzei, commercialista amico dell'imprenditore campano."Non ho mai chiesto soldi".