Torino, taxi sempre fermi (FOTO E VIDEO)

Saranno trei rappresentanti torinesi della categoria al tavolo nazionale. Per il quinto giorno consecutivo il servizio taxi a Roma è fermo. Fra queste ne spicca una che ha mandato su tutte le furie i tassisti e cioè quella che sospende di un anno l'efficacia di una serie di norme che dovrebbero regolamentare il servizio prestito dai noleggi con conducenti e portare ad un maggior contrasto contro le pratiche abusive. I conducenti delle auto Ncc possono lavorare in modo simile ai tassisti, senza l'obbligo di partire e rientrare alla rimessa all'avvio e al termine di ogni corsa. Uber, che in realtà non c'entra molto con la legge in sé, dato che nel 2008 non esisteva neanche, si difende e afferma che non ha posto alcun veto o pressione sulla mancata entrata in vigore del decreto. E non è finita qui, perché il caos regnerà nella Capitale anche domani, quando è stato indetto uno sciopero di 4 ore del servizio dei bus, metro tram, ferrovie ATAC, dalle ore 8,30 alle 12,30 (sono escluse le linee periferiche gestite da Roma Tpl che funzioneranno regolarmente).

Nonostante i titoli di giornale, nella diatriba Uber rientra solo in parte.

Il servizio di noleggio con conducente può essere effettuato con ogni mezzo, dal sidecar al carretto trainato da un asino e si rivolge "a un'utenza specifica che avanza, presso la rimessa apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o a viaggio senza limite territoriale". Una sanatoria che, secondo la categoria, favorisce le multinazionali come Uber. Se il Pd non è convinto di quello che ha fatto, se le altre forze politiche intendono attivarsi concretamente per concludere questa vicenda a favore del servizio pubblico, dell'utenza e dei lavoratori, è il momento di farlo.

Intanto da Roma a Milano a Torino non si è fermata la protesta che da una settimana provoca pesanti disagi. Come abbiamo discusso nel nostro pezzo dedicato alla sentenza Uberpop, le licenze taxi, in passato emesse dai comuni a titolo gratuito, sul mercato secondario vengono scambiate a prezzi estremamente elevati. Tassisti fermi anche a Napoli, Milano, e Torino.

Insomma è ragionevole aspettarsi che senza una riforma strutturale del settore, questo non sia l'ultimo capitolo della saga.